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Attualità lunedì 17 maggio 2021 ore 16:50

Negli ultimi anni meno delfini nella costa toscana

Delfini all'Elba

Lo studio realizzato da Ispra, Università di Pisa e Accademia del Leviatano, è stato pubblicato sulla rivista "Mediterranean Marine Science"



TOSCANA — E' stato pubblicato uno studio di 12 anni sul delfino costiero tursiope nell’Arcipelago toscano, nell’area Sito di Importanza Comunitaria (Sic) di recente istituzione dedicato alla ‘Tutela del Tursiops truncatus’. L’area fa parte della rete Natura 2000, una rete di aree protette previste dalla Direttiva Habitat allo scopo di conservare la biodiversità dell’Unione europea.

Lo fa sapere l'Ispra in una nota in cui spiega  che "Lo studio, coordinato da Ispra e realizzato insieme all’Università di Pisa ed all’associazione Accademia del Leviatano e pubblicato sulla rivista scientifica Mediterranean Marine Science, ha messo a confronto i dati di distribuzione e di presenza della specie fra i due periodi previsti per il reporting ai sensi dalla Direttiva Habitat (2007-2012 e 2013-2018)".

Come spiegano dall'Ispra, i risultati hanno evidenziato una presenza costante degli animali nel lungo termine, anche con individui giovani e grandezza dei gruppi stabili, e una maggiore frequenza nell’area durante la primavera ed estate.

Lo studio ha tuttavia segnalato, pur senza differenze statisticamente significative, una riduzione sia nella distribuzione che nell’abbondanza degli animali all’interno del sito negli anni più recenti. 

La motivazione di tale riduzione, secondo lo studio pubblicato, potrebbe essere dovuta alla natura mobile della specie, che potrebbe star utilizzando aree più vaste. La prosecuzione dello studio nelle prossime annualità permetterà di valutare meglio i trend della presenza della specie, il suo stato di conservazione ed eventuali misure di mitigazione necessarie per la conservazione della specie.

Lo studio, come si legge nella nota, realizzato grazie all’impegno Corsica Sardinia Ferries che ha ospitato i ricercatori a bordo del ponte di comando delle loro navi, si inserisce in un progetto di più vasta portata coordinato da Ispra per la conoscenza e monitoraggio di lungo termine di mammiferi e tartarughe marine e principali pressioni nell’area del bacino Mediterraneo (Fixed Line Transect Mediterranean monitoring Network).

Per maggiori informazioni è possibili cliccare su questo link.

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