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sabato 20 luglio 2019

Politica venerdì 07 luglio 2017 ore 07:00

Il trasferimento del canile era già scritto

L'atto più recente è l'ordine del giorno del 2016, senza dimenticare il programma di mandato delle ultime due giunte di cui Chiarei era ed è assessore



PIOMBINO — "Chiunque oggi intervenga nel dibattito sul canile rischia l’accusa di strumentalizzare la vicenda, ma basta sfogliare le carte ufficiali del consiglio per accorgersi che Spirito Libero in tal senso è inattaccabile", così il coordinamento Spirito Libero riporta alla memoria l'ordine del giorno del 28 dicembre 2016 approvato che ricalcava la mozione respinta che lo stesso consigliere Filacanapa aveva già proposto il 1 giugno 2012.

"Non siamo certo i soli ad essere intervenuti su un problema che si protrae da tempo, fatto sta che siamo approdati a una situazione in cui azioni tergiversate, rinvii, sollecitazioni, tempi accordati poi modificati etc. non hanno scongiurato la decisione presa. - hanno aggiunto dal coordinamento - Quella sentenza, come noto, si basa sul superamento dei limiti previsti sull’inquinamento acustico, anomalia che andava sanata con lo spostamento del canile oppure con opere di insonorizzazione".

In questi anni si fossero dovute studiare soluzioni alternative per finanziare la realizzazione del nuovo canile. Oggi, invece, sarà il Comune a sobbarcarsi l'intera spesa. Spirito Libero negli anni passati aveva proposto il project financing.

"Sarebbe indubbiamente stato un gesto di buon senso se l'avvocato Napoleoni, all'ultimo appuntamento con la giustizia, avesse accettato la proposta dell’Amministrazione anziché rigettarla, cioè attendere novembre 2017 per lo spostamento dei cani a seguito del progetto appena approvato in consiglio comunale. In tal modo avrebbe sostanzialmente portato a casa lo stesso risultato di quell’accordo che, a suo dire, lui avrebbe accettato ma che poi il Comune avrebbe ritirato. Noi crediamo che, in una battaglia, non solo non sia necessario stravincere ma che talvolta, così facendo, si rischi anzi di ottenere l'effetto opposto, ovvero alimentare quei sentimenti negativi che lo stesso Napoleoni denuncia e che Spirito Libero non può altro che stigmatizzare".

Un messaggio anche per l'assessore Marco Chiarei. "Riteniamo che avrebbe dovuto tenere però un atteggiamento meno rigido, poiché comunque lo spostamento del canile era ed è nei programmi della giunta Giuliani ed ancor prima lo era in quella di Anselmi, di cui lo stesso Chiarei faceva parte".

Rimane il fatto che l'effetto di tutta questa storia lo hanno subito gli animali. "Arrivati a questo punto - hanno concluso - ci auspichiamo che lo stesso zelo messo in questa desolante contrapposizione lo si metta nel cercare di trovare una soluzione con, al centro, la salute degli animali".



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