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Attualità domenica 08 agosto 2021 ore 07:00

Cinghiali, “emergenza senza precedenti”

Foto di repertorio

Coldiretti Livorno ha consegnato al Prefetto un documento contenete una serie di richieste e una mappatura delle strade più pericolose



LIVORNO — L’emergenza cinghiali arriva sulla scrivania del Prefetto di Livorno dopo la recente manifestazione degli agricoltori a Firenze. 

“La regia complessiva delle azioni di contenimento e prelievo siano affidate al Prefetto in quanto competente per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza”, questa è infatti una delle richieste contenute nel documento che Coldiretti, rappresentata dal presidente provinciale, Simone Ferri Graziani rivolto al Prefetto di Livorno Paolo D’Attilio.

“Con l’emergenza Covid che ha ridotto per mesi la presenza dell’uomo all’aperto proliferano, con un aumento del 15%, i cinghiali che invadono città e campagne dell’intera provincia. - ha segnalato Coldiretti - I branchi si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi dove giocano i bambini, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle, causano incidenti stradali con morti e feriti e razzolano tra i rifiuti con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone”.

Coldiretti ha anche stilato una lista delle strade più pericolose dove gli automobilisti hanno più probabilità di incontrare uno o più cinghiali durante il transito.

“Ringraziamento il Prefetto per la sua grande disponibilità e sensibilità nei confronti di una problematica che, anche nella provincia di Livorno, è di estrema attualità. - ha commentato il presidente Ferri Graziani – Proprio negli scorsi giorni abbiamo presentato una mappatura delle strade a più alta pericolosità dove gli automobilisti hanno più probabilità di incontrare un cinghiale. La presenza fuori controllo dei cinghiali non è solo più un problema per gli agricoltori e l’agricoltura. E’ un’emergenza di comunità”.

Coldiretti ha chiesto, in un documento condiviso a livello nazionale attraverso un’azione senza precedenti, che le Regioni si coordinino strettamente con lo Stato e operino in modo risoluto per attuare le misure previste di controllo e di contenimento della specie cinghiale, affinché: gli agricoltori possano avanzare richiesta di intervento ai sensi della delibera n° 515 del 10/05/2021, approvata dalla Giunta Regionale Toscana e procedere direttamente alla cattura dei nocivi, nel rispetto delle disposizioni vigenti, ma con celerità e vincoli burocratici ridotti al minimo; l’attività di coordinamento delle azioni di contenimento e prelievo spettino alla polizia provinciale; gli agricoltori vengano coadiuvati dalle stesse forze dell’ordine, da guardie venatorie volontarie, ma possano delegare le attività a cacciatori abilitati iscritti all’apposito registro regionale; il calendario venatorio venga allargato fino a comprendere i mesi che vanno da settembre a gennaio; le carni degli animali vengano destinate alla beneficienza nel rispetto di standard di sicurezza o vengano valorizzati a sostegno dell’economia locale; che la regia complessiva di tali azioni di contenimento e prelievo sia affidata al Prefetto in quanto competente per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza.

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