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Politica giovedì 19 novembre 2015 ore 18:52

"Il fallimento delle scelte di Lippi"

Il consigliere civico Piani interviene sulla conferenza dei sindaci per la sanità: "la proposta sull'ospedale unico rinviata a data da destinarsi"



RIPARBELLA — "Avevamo percepito e prontamente denunciato che qualcosa non funzionava o non aveva funzionato nel percorso intrapreso dal sindaco Lippi relativo al futuro della sanità della Val di Cecina e della Val di Cornia". Così in una nota Alessandro Lucibello Piani, consigliere comunale Movimenti Civici Unione Colli Marittimi Pisani.
Secondo l'esponente civico ieri a Piombino, durante la conferenza dei sindaci "il bluff è emerso decretando il fallimento delle scelte di Lippi".
"Mentre i sindaci elbani consegnano al presidente della conferenza Nogarin una documento condiviso sulla base delle bozze della nuova legge regionale in corso di approvazione a Firenze, confermando di essere pronti per presentare le osservazioni per difendere la sanità elbana nei tempi previsti dalla procedura regionale - scrive Piani - la cosiddetta 'proposta Lippi', ossia l'ospedale unico su due presidi Cecina-Piombino, appoggiata fino a ieri a gran voce dal Pd della Val di Cornia e di Cecina e sommessamente dai sindaci, viene rinviata a data da destinarsi"

"Emerge che il documento Lippi, con le sue mille varianti, non è approvabile dalla conferenza dei sindaci - prosegue il consigliere - non tanto perché non vi sia accordo su di esso, ma in quanto è privo degli elementi necessari e minimi per produrre un voto condiviso e le osservazioni alla nuova legge regionale". "Mentre gli elbani si rivolgono giustamente alla Regione dove è un corso la discussione sulla nuova legge - aggiunge Piani - Lippi si rivolge al direttore generale della Asl che oggi non c'è più (sono commissariare ex lr. 28/2105) chiedendo qualcosa di non fattibile oggi perché manca la legge di riferimento".

"I sindaci della Val di Cecina e di Cornia, che fino ad oggi hanno in gran parte avvallato silenziosamente gli annunci giornalistici e privi di contenuti di Lippi e del Pd, dovrebbero avere il coraggio di riunirsi subito, fare finalmente un esame nel merito e pretendere che si cambi registro prendendo esempio proprio dall'Elba - sostiene il consigliere - I due presidenti delle società della salute, Lippi e Soffritti, che hanno dichiarato di aver speso tantissimo fino ad oggi per tale percorso, si rendano conto che hanno prodotto un documento privo di qualsiasi utilità nella difesa della nostra sanità, permettendo alla Regione di operare con una sorta di delega in bianco decidendo da sola come tagliare la sanità nelle nostre zone". 

Secondo Piani, "ora resta una sola possibilità: non appena la proposta di legge approvata dalla giunta regionale sarà resa pubblica, essa deve essere illustrata subito nel territorio così che si possano proporre e dibattere le eventuali osservazioni da inviare al consiglio regionale prima che sia approvata, tutto quanto fatto dopo l'approvazione della legge sarà ovviamente tardivo è inutile". 

"La responsabilità di questa prima debacle nella difesa della sanità delle nostre zone - conclude il consigliere di Riparbella - ha nome, cognome e simbolo e chi tace e accetta senza nulla dire, ne è corresponsabile davanti ai cittadini".



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