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Attualità sabato 07 novembre 2015 ore 13:40

Ospedale unico, il no dei 5 Stelle

Dal Movimento l'invito a partecipare al Consiglio comunale aperto sulla sanità. Soddisfazione per le 2mila firme raccolte per il referendum regionale



ROSIGNANO MARITTIMO — "Tutti i dieci sindaci della zona sono d'accordo con l'ospedale unico Cecina-Piombino, ci dissociamo da questa posizione". A dirlo i Consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Rosignano Marittimo Elisa Becherini, Francesco Serretti e Mario Settino i quali intervengono in una nota sul tema della sanità e ricordano che giovedì 12 Novembre a Rosignano Marittimo alla Sala Don Nardini in Via dei Lavoratori 21, alle 15,30 ci sarà il Consiglio Comunale aperto proprio su questo tema. "Consiglio - scrivono i 5 Stelle - che abbiamo chiesto e ottenuto con l'appoggio di tutte le forze di opposizione del nostro Comune, e al quale chiediamo ai cittadini, ai comitati spontanei sulla difesa della Sanità pubblica di partecipare: sarà un occasione per poter far sentire le nostre voci a chi sembra proprio non volerci ascoltare".

I Consiglieri ringraziano poi i cittadini che hanno firmato il Referendum abrogativo della Legge regionale Toscana 28/2015: "2mila tra Cecina e Rosignano che hanno deciso di ribellarsi all'ennesimo taglio sulla Sanità". "Un segnale evidente che non hanno creduto alle falsità in merito ai presunti benefici di questa ennesima legge sul "riordino" dei servizi sanitari - sostiene  Mario Settino - La sanità è un bene pubblico e deve esserne tutelata la fruibilità e l'efficienza". "Durante il periodo in cui abbiamo raccolto le firme per il Referendum insieme ai nostri attivisti - prosegue Elisa Becherini - abbiamo potuto ascoltare le opinioni negative dei cittadini sulla riforma e i malumori sui disagi che già oggi tutti noi abbiamo vissuto di persona, sono queste le verità che contano per noi, non quelle presunte dichiarate da Rossi e i sostenitori di questa Legge che nasconde solo tagli ai nostri servizi ospedalieri". 

"Ribadiamo il nostro no ad un unico ospedale su due presidi - concludono dal Movimento -  all'ennesima riduzione degli addetti, dei posti letto, con conseguenti difficoltà ad assicurare per tempo i servizi pubblici, al conseguente passaggio dei servizi al privato, diventato più veloce del corrispettivo pubblico, e paradossalmente in alcuni casi addirittura meno costoso a causa degli aumenti del ticket". 



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