Attualità sabato 31 ottobre 2026 ore 10:11
Con il Caffè Alzheimer la memoria è patrimonio da custodire

L'iniziativa dell'Azienda Usl Toscana nord ovest vede la collaborazione del dottor Marco Bernardini, volontario di Italia Nostra Val di Cornia
VAL DI CORNIA — La memoria personale è anche memoria collettiva, un patrimonio fatto di esperienze, tradizioni, luoghi, paesaggi e storie di vita che contribuiscono a definire l’identità di una comunità. È da questa consapevolezza che nasce l’iniziativa del dottor Marco Bernardini, associato e membro del Consiglio Direttivo di Italia Nostra – Sezione Val di Cornia, dedicata alle persone affette da Alzheimer.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso del “Caffè Alzheimer” dell'Azienda USL Toscana nord ovest seguito dalla Cooperativa Cuore e si propone di affiancare alle attività già svolte un ulteriore momento di stimolazione della memoria, condivisione e valorizzazione delle esperienze personali. Il contributo del dottor Bernardini viene prestato a titolo gratuito e volontario, con il patrocinio di Italia Nostra - Val di Cornia, attraverso incontri che si svolgeranno a Piombino, presso il CIASA, ed a Venturina Terme, presso l’Auser.
Gli incontri saranno dedicati al recupero dei ricordi personali e delle testimonianze legate alla storia, alla cultura, al paesaggio ed alla vita quotidiana della Val di Cornia.
Un percorso che mette in relazione l’attenzione alla persona con la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, riconoscendo nei ricordi degli anziani una fonte preziosa di conoscenza per le generazioni presenti e future.
L’iniziativa si inserisce nella visione di Italia Nostra, che considera la tutela del patrimonio un’attività capace di comprendere non soltanto i beni materiali, ma anche le tradizioni, le testimonianze e la memoria delle comunità.
Al termine dei cicli di incontri, ed in ogni caso alla conclusione del progetto, è prevista la predisposizione di una relazione e l’organizzazione di una conferenza pubblica per condividere i risultati emersi, sia sotto il profilo medico e relazionale, sia sotto quello storico e socioculturale, nel rispetto della riservatezza delle persone coinvolte.
“La memoria è un patrimonio che merita attenzione e rispetto. Attraverso questa iniziativa vogliamo contribuire a valorizzare le persone, le loro storie ed il legame con il territorio nel quale hanno vissuto. Il lavoro del dottor Bernardini rappresenta un’occasione per mettere in relazione la dimensione umana e quella culturale, dando valore a ricordi che appartengono non soltanto ai singoli, ma anche alla storia della nostra comunità”, ha dichiarato Alessio Albertoni, presidente di Italia Nostra – Sezione Val di Cornia.
"La disponibilità degli spazi e l’impegno nella promozione delle attività rappresentano un contributo prezioso alla loro realizzazione, dimostrando il valore della collaborazione tra professionisti, associazioni e realtà del territorio. Custodire la memoria significa anche prendersi cura delle persone, valorizzarne le esperienze e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità", hanno concluso da Italia Nostra
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











