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Cronaca lunedì 12 settembre 2022 ore 09:54

Rimosse dal mare 7.500 trappole per polpi

La vasta operazione è stata condotta grazie alla collaborazione fra Roan della Guardia di finanza, Sea Shepherd Italia e Parco Arcipelago Toscano



TOSCANA — Si è svolta nelle acque tra Talamone e Marina di Grosseto una vasta operazione contro la pesca di frodo finalizzata alla cattura del polpo (Octopus vulgaris) con l’ausilio di trappole costituite da barattoli in materiale plastico pvc.

L'operazione con il distacco di una unità navale della flotta Sea Shepherd Italia alla sede di Porto Santo Stefano ha consentito di avviare, sulla base attività info-investigative della locale Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza, un periodo di sorveglianza mirato alla pesca di frodo

Tale tecnica di pesca detta “a barattolo”, come si legge in una nota della Guardia di finanza, probabilmente nata in Spagna, si svolge grazie ad un'unica cima di nylon lunga più chilometri a cui vengono legati, ogni otto metri circa, dei barattoli neri di plastica che funzionano come trappole per polpi. La legge norma sia la quantità di trappole consentite per ciascuna imbarcazione nonché il divieto di lasciare i dispositivi di pesca in modo stabile nel fondale.

Molto produttiva e redditizia la pesca a barattolo produce un alto impatto all’equilibrio dell’ecosistema marino se condotta in periodi vietati, con strumenti numericamente superiori ai consentiti per legge.

La vigilanza e la collaborazione sinergica della unità navali della Guardia di Finanza, della Sea Shepherd Italia e della Capitaneria di Porto, ha portato, nello scorso mese di Agosto, al più grande sequestro di attrezzatura per la pesca del polpo mai avvenuto in Italia, circa 7.500 barattoli, consentito di rimuovere e recuperare i dispositivi di cattura lasciati adagiate sul fondale tutto l’anno e produrre un forte riverbero mediatico, legato al particolare contesto in cui muove soprattutto il tema della tutela e sostenibilità ambientale.

"L'attività descritta - spiega il comandante del Roan di Livorno Col. Emiliano Rampini, si inserisce nell'ambito di una specifica e mirata campagna di prevenzione, controllo e, ove occorra, repressione, che continuerà con l’approfondimento sull'intera "filiera economica" e sottolinea il costante impegno concorsuale della Guardia di Finanza a tutela dei consumatori e della legalità anche rispetto alla tutela dell’ambiente marino".

“Siamo soddisfatti dell’importante attività di presidio svolta dalla Guardia di Finanza, anche con il supporto dell’Organizzazione Sea Shepherd Italia nel periodo estivo che si sta ormai concludendo. - afferma il presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano Sammuri - Certamente un’azione di vigilanza sempre più estesa e capillare non può che fornire un contributo fondamentale per la tutela del mare che interessa l’Arcipelago Toscano”.


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