Lavoro Lunedì 26 Ottobre 2026 ore 19:08
Toremar, lavoratori in stato di agitazione

Filt-Cgil e Uiltrasporti: "La Regione Toscana non risponde". Lavoratori preoccipato e l'assessore regionale Boni risponde
PROVINCE DI LIVORNO E GROSSETO — "Dal 10 Marzo nessuna risposta alla richiesta d’incontro. Anche il sollecito dell’8 Ottobre è rimasto senza esito. Il silenzio istituzionale è inaccettabile. La Segreteria regionale Filt Cgil ha richiesto, in data 10 Marzo 2026, un incontro con la Regione Toscana, nello specifico con l’assessore ai Trasporti, per affrontare le preoccupazioni delle lavoratrici e dei lavoratori di Toremar in merito al proprio futuro occupazionale e alle prospettive del servizio pubblico di collegamento con l’Arcipelago Toscano".
Lo dichiarano in una nota congiunta Daniele Pini, segreteria territoriale Filt-Cgil Livorno, e Andrea Sirabella, segreteria regionale Uiltrasporti.
"A distanza di mesi, - prosegue la nota - nonostante il sollecito inviato l’8 Ottobre 2026, non è pervenuta alcuna risposta né una convocazione. Riteniamo imbarazzante e inaccettabile che le istituzioni non trovino il tempo di rispondere a lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio pubblico essenziale".
"Non si tratta di una semplice questione di forma, ma di rispetto nei confronti di persone che hanno diritto a conoscere il proprio futuro professionale e a ricevere risposte chiare da chi ha la responsabilità delle decisioni. - continua la nota - Le organizzazioni sindacali hanno scelto la strada del confronto istituzionale, agendo con responsabilità e disponibilità al dialogo. Tuttavia, il dialogo deve essere reciproco: non può esserci confronto quando alle richieste formali segue soltanto il silenzio. Per queste ragioni, è stato aperto lo stato di agitazione dei lavoratori Toremar. Una decisione assunta per richiamare l’attenzione delle istituzioni su una situazione che non può più essere ignorata e per ottenere finalmente un confronto concreto sulle questioni aperte e sulle prospettive occupazionali del personale".
"Chiediamo alla Regione Toscana e all’assessore ai Trasporti di assumersi le proprie responsabilità, rispondendo alla richiesta d’incontro e convocando tempestivamente le organizzazioni sindacali. i sindacati continueranno a sostenere le lavoratrici e i lavoratori, riservandosi di valutare ulteriori iniziative sindacali qualora persistesse l’assenza di risposte. Il futuro dei lavoratori non può essere lasciato nell’incertezza. Il silenzio non è una soluzione e non può sostituire il dovere delle istituzioni di confrontarsi con le parti sociali", si conclude la nota dei sindacati.
A stretto giro è arrivata la risposta dell'assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni.
“La Regione Toscana ha sempre scelto la strada del dialogo e del confronto con tutte le parti sociali, riconoscendo alle organizzazioni sindacali un ruolo fondamentale e imprescindibile nella tutela dei lavoratori e nella costruzione delle politiche pubbliche. Il confronto con le rappresentanze sindacali è per noi un valore essenziale, che intendiamo continuare a garantire con serietà, responsabilità e piena disponibilità”, così l’assessore ai trasporti della Toscana Filippo Boni ha risposto ai sindacati.
Boni, appresa la notizia, ha scritto una lettera al sindacato ribadendo l’importanza che la Toscana attribuisce al confronto con i sindacati e spiegando le motivazioni del ritardo nella convocazione, legate esclusivamente al rispetto dei tempi della gara per l’aggiudicazione del servizio di continuità territoriale marittima.
“E’ noto – ha scritto Boni - che la procedura di gara per l’affidamento del servizio di continuità territoriale marittima, conclusa lo scorso 18 dicembre, è attualmente nella fase di aggiudicazione. Si tratta di un passaggio decisivo, il cui iter istruttorio dovrebbe concludersi nei prossimi giorni".
"La scelta della Regione è stata quella di attendere la conclusione di questa fase delicata, proprio per poter avviare un confronto concreto e approfondito una volta definito il quadro dell’affidamento, raccogliendo e valutando tutte le istanze che emergeranno. - ha aggiunto - Una scelta dettata dalla volontà di affrontare le questioni sul tavolo con la necessaria chiarezza, avendo a disposizione tutti gli elementi utili per dare risposte puntuali nel rispetto della legge”.
L’assessore ha ricordato che “Come già annunciato nei giorni scorsi all’isola d’Elba, una volta conclusa la procedura avvieremo i tavoli di confronto con le parti interessate, a partire proprio dai lavoratori marittimi e dalle loro rappresentanze sindacali, con le quali ci confronteremo con grande piacere e massima disponibilità”.
“Siamo consapevoli – ha aggiunto - delle preoccupazioni legate al futuro occupazionale e alle prospettive del servizio pubblico di collegamento con l’Arcipelago Toscano. Proprio per questo, riteniamo fondamentale affrontare questi temi in una sede di confronto seria e costruttiva, nel rispetto del ruolo di ciascuno e con l’obiettivo di individuare le migliori soluzioni possibili”.
“La tutela dei lavoratori e la qualità di un servizio essenziale per le comunità dell’Arcipelago sono questioni che meritano attenzione e responsabilità – ha concluso Boni - La Regione Toscana conferma quindi la propria disponibilità al dialogo, nella convinzione che il confronto con le organizzazioni sindacali sia uno strumento fondamentale per affrontare le sfide che attendono il servizio marittimo regionale”.
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