QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PIOMBINO
Oggi 22°24° 
Domani 21°22° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
martedì 18 giugno 2019

Attualità giovedì 28 marzo 2019 ore 16:55

Stato-Tirrenia, l'Antitrust boccia la proroga

Negativo il parere dell'Autorità garante della concorrenza sulla proroga della convenzione. Al via le regole per le gare nel trasporto marittimo



ROMA — L'Antitrust ha dato parere negativo sulla proroga della convenzione tra lo Stato e la Tirrenia per i collegamenti con la Sardegna. Non ci sarà perciò slittamento della scadenza prevista per Luglio 2020. 

L'Agcm nei giorni scorsi infatti ha pubblicato il parere formulato al Ministero dei Trasporti sull'argomento. Secondo il Garante la proroga presenta problemi dal punto di vista concorrenziale. 

Alla base del giudizio il processo di fusione tra Moby e Tirrenia Cin, ai tempi della prima convenzione nel 2012, compagnie concorrenti che attualmente fanno parte del Gruppo Onorato.

Un'operazione, tra l'altro, - come scrive l'Ansa- sospesa per l'opposizione dei commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria che nella fusione vedono a rischio i crediti vantati sullo Stato. 

Secondo l'Antitrust quindi non è possibile nessuna proroga come aveva chiesto la Tirrenia: ora il ministero dei Trasporti ha tutto il tempo necessario per capire se sia possibile effettuare la continuità territoriale senza sovvenzioni pubbliche, e solo in caso contrario, con una nuova convenzione. 

Quella attuale, in vigore dal 2012, prevede un corrispettivo pari a 72 milioni di euro per garantire la continuità marittima tra la Sardegna e la penisola.

"Sembra che uno dei presupposti per la realizzazione della fusione tra Cin e Moby - scrive l'Agcom - sia la proroga dell'attuale scadenza della convenzione, prevista per il 18 luglio 2020, quantomeno al 2022/23. L'obiettivo di garantire la continuità aziendale della società risultante dall'eventuale fusione tra Moby e Cin anche successivamente al 18 luglio 2020 non pare in alcun modo una circostanza che possa giustificare una deroga ai principi e dunque consentire un'eventuale proroga della convenzione".

Dopo il parere dell'Antitrust, Mauro Pili l leader di Unidos ed ex presidente della Sardegna, ha sottolineato con ancora più forza la necessità di una revoca immediata di tale convenzione da parte dello Stato.

Mauro Pili infatti nelll'Ottobre scorso aveva consegnato 61mila firme raccolte a sostegno della petizione popolare con la quale si chiedeva la revoca alla compagnia Tirrenia della convenzione sul trasporto marittimo tra la Sardegna e la Penisola (qui l'articolo). 

Tuttavia nei giorni immediatamente successivi al parere dell'Antitrust, l'Autorità di regolazione dei trasporti (Art) ha pubblicato le misure per le gare nel trasporto marittimo passeggeri e attraverso la delibera 22 del 2019,  ha tracciato regole, metodologie e criteri per lo svolgimento delle procedure di affidamento dei "servizi regolari da, tra e verso le isole", che prendono avvio con la fase propedeutica alla gara, proseguono con la predisposizione del bando, e si completano con la stipula delle convenzioni o contratti di servizio e a gestione nella fase esecutiva.

L'atto si applica sia ai servizi di cabotaggio di interesse nazionale, con le isole maggiori, sia a quelli di interesse regionale e locale, anche eserciti unitamente al trasporto di merci. 

Sono, invece, esclusi dall'ambito di applicazione del provvedimento i servizi di trasporto costiero, nonché la navigazione interna, ivi inclusa quella lagunare, effettuata in acque diverse da quelle marittime.

Come scrive l'Art "Si tratta di servizi caratterizzati sia da domanda abituale, dei residenti, che stagionale. Nel 2017, i passeggeri interessati sono stati in totale 68 milioni, circa il 35 per cento dei quali riconducibili al cabotaggio con le isole oggetto di contratto di servizio".



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità