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Attualità lunedì 13 febbraio 2017 ore 10:36

118 accorpato ma di qualità

Fp Cgil accoglie positivamente l'iniziativa: “Favorevoli a patto che si garantiscano servizi di crescente qualità a tutti i cittadini”



LIVORNO — Nasce la centrale operativa unica del 118, che dal 15 febbraio accorperà quelle di Livorno e Pisa.

Sulla novità interviene la Fp Cgil dei due territori, che accoglie positivamente l'iniziativa ma chiede un servizio di qualità: "Non siamo disponibili ad accettare servizi che potrebbero non risultare di maggiore qualità per la cittadinanza e la centrale unica poteva nascere, certamente, in condizioni migliori". 

"La sinergia e la collaborazione fra gli ospedali dei due territori -commenta il sindacato- è l’unica strada possibile per dare una risposta di qualità alla domanda di sanità, instaurare un rapporto competitivo con l’Azienda ospedaliera universitaria pisana sarebbe errore, ma siamo tutti consapevoli della necessità di valorizzare le eccellenze degli altri presidi ospedalieri, costruendo una sanità territoriale efficiente e di qualità".

In questo processo collaborativo si colloca la centrale unica del 118 Livorno-Pisa situata all’interno dell'ospedale di Livorno, a cui sarà affidata la gestione di tutte le chiamate d’emergenza delle due province.

"La semplificazione -prosegue Fp Cgil- non deve assolutamente comportare una riduzione degli investimenti in termini economici o occupazionali e, soprattutto, di funzionalità del servizio che, in questo caso, riveste estrema importanza per la complessità della gestione delle emergenze per cui devono assolutamente essere previsti requisiti tecnici e informatici ben precisi e personale Medico Infermieristico e Tecnico formato adeguatamente".

La centrale 118  è il punto nevralgico dove si decide tutto sul soccorso: durante la chiamata deve essere compresa la gravità delle condizioni fisiche, un triage più complesso e l’individuazione geografica di chi chiama, che non sempre riesce a descrivere la propria posizione, e, sempre in centrale, si decide quale risorsa impegnare, se mezzo con medico e/o infermiere, o solo con volontari, mezzo gommato o elisoccorso, e in quale ospedale inviare quel determinato caso.

L'accorpamento delle centrali è stato anche al centro di un incontro che si è svolto il 9 febbraio.

"Nell'incontro -precisa il sindacato- abbiamo appreso che, negli ultimi due mesi, sono stati fatti molti passi avanti sul piano delle dotazioni tecniche e sulla formazione del personale infermieristico ma, allo stesso tempo, abbiamo dovuto riscontrare che non ci sono tutte le dotazioni tecniche previste dalle delibere regionali e dalla relazione tecnica sui requisiti minimi per attivare le nuove centrali: manca, infatti, la geolocalizzazione dinamica che, a differenza dell’attuale staticamente legata alle stazioni di partenza dei mezzi, consentirebbe la localizzazione dei mezzi in movimento, inoltre la formazione infermieristica a nostro avviso non è completa, per non parlare di quella degli operatori tecnici che possiamo definire insufficiente sulla parte della conoscenza territoriale.
Nell'incontro abbiamo chiesto che si spostasse la data di attivazione per il tempo strettamente necessario a colmare queste lacune, ma ci è stato risposto di no, perché vengono mantenute integralmente le dotazioni organiche, tecniche e informatiche delle due centrali accorpate".



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