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Attualità martedì 05 maggio 2015 ore 18:45

Parodi: "Acqua pubblica in pericolo"

Secondo il sindaco di Suvereto Parodi da diversi mesi il Governo ha impresso una decisa accelerazione ai processi di privatizzazione dell’acqua



SUVERETO — “Non si obbliga più alla privatizzazione, come fece il Governo Berlusconi” interviene sull’argomento il sindaco Parodi “ma si favoriscono processi che puntano a raggiungere il medesimo obiettivo incentivando esplicitamente le dismissioni delle azioni dei comuni, tra l’altro in contrasto con la disciplina comunitaria che invece la indica come scelta possibile da parte degli stati membri e dei rispettivi Enti Locali, e favorendo economicamente i soggetti privati e i processi di aggregazione tra aziende.”

“Il processo tramite il quale s’intende raggiungere la discesa della partecipazione pubblica in Hera dal 51 % al 38 % ne è la concreta e drammatica conferma - continua Parodi - processo contro cui è in atto una forte mobilitazione dei comitati per l’acqua dell’Emilia Romagna.”

In questi giorni si deciderà anche sulla proposta dell’AIT (Autorita’ Idrica Toscana) di aumentare le tariffe sulle bollette dell’acque del 4,6% medio.

“Questo portera’ un aggravio sulle tasche dei cittadini che, grazie alle poltiche fallimentare di ASA, ha visto crescere esponenzialmente i costi e diminuire i servizi. ASA che ha in concessione dai Comuni la rete idrica, ha proposto in questi giorni ai Sindaci di rinunciare in via definitiva a parte del canone di affitto perchè in difficoltà economica”.

"La situazione e’ paradossale: da una parte si chiede di ratificare un aumento delle tariffe e dall’altra ASA chiede uno sconto sul canone. Questo scenario evidenzia il fallimento della gestione misto pubblico/privata dell’acqua che in questi anni ha portato solo costi e pochissimi interventi sostanziale sulla rete che registra perdite oltre il 40%.

Invece di ottemperare alla volonta’ di 27 milioni di italiani che, con il referendum avevano espresso delle precise indicazioni, e cominciare a ripensare ad una gestione funzionale e pubblica del servizio, si spinge verso una privatizzazione totale che inevitabilmente porterà condizioni sempre più disastrose per i cittadini.

Come cittadini non abbiamo bisogno di soci privati disposti solo a spartirsi utili” conclude il Sindaco di Suvereto “ma capaci di fare investimenti sostanziali per migliorare un servizio fondamentale come questo”.



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