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Politica mercoledì 25 maggio 2016 ore 12:08

"Un imprenditore deve investire di tasca propria"

Luigi Coppola

Luigi Coppola (Udc) vuole approfondire le recenti dichiarazioni dell'ad di Aferpi che fanno pensare a un sistema impostato sugli aiuti di Stato



PIOMBINO — Luigi Coppola, dalle fila dell'Udc provinciale, commenta la recente intervista all'amministratore delegato di Aferpi Fausto Azzi apparsa sulle pagine de quotidiano Il Corriere della Sera e ritiene che alcuni passaggi siano "estremamente particolari".

"Di fatto - ha spiegato Luigi Coppola - sembra che chieda un sostegno pubblico alla spesa corrente, nonostante l'ingente ammortizzazione sociale già erogata e da erogare. D'altra parte chi come me non è mai stato comunista, ne tanto meno postcomunista e neanche del Pd renziano, che certamente non è di sinistra, date le politiche liberiste attuate, alcune anche fortemente condivisibili, intraprese con il contributo di una parte importante del centro e del centrodestra, ha difficoltà a capire come si possa perpetrare nel 2016 ancora un sistema impostato sugli aiuti di Stato". 

"Un imprenditore deve investire di tasca propria, - ha sottolineato - le norme lo prevedono, attingendo autonomamente eventualmente al credito disponibile nel sistema finanziario mondiale. Le formule del '900 non sono più plausibili e soprattutto sono in contrasto con i principi del libero mercato. I posti di lavoro persi in tutti i settori e le imprese italiane fallite, valgono meno di un gruppo straniero? A questo punto tanto varrebbe ricostituire l'IRI, perlomeno rimarrebbe tutto in Italia e la politica potrebbe sbizzarrirsi ancora di più sostiuendosi definitivamente agli imprenditori".

Insomma, per Coppola una cosa è chiedere interventi pubblici per le nuove tecnologie da applicare, un'altra è chiedere soccorso per la spesa corrente. Intanto è noto che Aferpi stia trattando con le banche per intercettare 500milioni di euro (leggi l'articolo consigliato, ndr).



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