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Politica giovedì 29 giugno 2017 ore 18:24

"Paese delle emergenze e dell'ultimo momento"

Nicola Fratoianni

Lo ha detto l'onorevole Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana) commentando quanto accaduto a Piombino con lo sciopero dei lavoratori Aferpi



PIOMBINO — "In questo Paese tutto si affronta o come emergenza o all'ultimo momento. - ha detto l'onorevole Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana ai microfoni di SkyTg24 - Oggi a Piombino migliaia di lavoratori occupano strada d'accesso alla città, l'hanno bloccata con i turisti infuriati perchè non potevano recarsi al porto per l'Elba. Ma perché l'hanno occupata, perché hanno dovuto fare questo gesto estremo di protesta e di rabbia? Semplicemente perché tra 48 ore, secondo gli accordi presi tra governo e la multinazionale Cevital dell'algerino Rebrab che a lungo è stato presentato e magnificato come il salvatore, sarebbe dovuta diventare sua proprietà esclusiva, mettendo a rischio quegli ammortizzatori sociali che hanno permesso a tante famiglie di andare avanti pur tra mille sacrifici in questi anni. Peccato che quell'accordo non sia stato rispettato, gli investimenti siano stati fatti con il contagocce, e le bonifiche dell'area non siano partite. E il governo si muove solo negli ultimi tempi, addirittura negli ultimi giorni per garantire un futuro a migliaia di famiglie, e solo dopo che migliaia di persone ormai esasperate si mobilitano e compiono gesti estremi, e si promettono garanzie sugli ammortizzatori sociali. Questo è il Paese delle emergenze - ha concluso Fratoianni - dalla questione dei migranti al dramma del lavoro.Se la politica, il governo e le Istituzioni non daranno risposta alla rabbia sociale che c'è nel Paese è chiaro che quella rabbia troverà un capro espiatorio in qualcuno più debole di te o avranno spazio quelle forze politiche che scommettono sulla rabbia e sulla paura per poter emergere".

Nella mattinata di sciopero è arrivata anche la solidarietà agli operai in sciopero da parte di Stefano Fassini. "Siamo solidali e impegnati a fianco dei lavoratori dell'acciaieria Aferpi di Piombino, in sciopero per il lavoro, per il futuro delle loro famiglie, per il rilancio di un pezzo importante della manifattura italiana, per lo sviluppo sostenibile del loro territorio. - ha detto - Il Governo ascolti, non si rassegni a accompagnare con qualche avaro ammortizzatore sociale l'ennesima ferita al nostro tessuto produttivo. Domani scade il periodo di amministrazione straordinaria senza che l'acquirente, il gruppo algerino Cevital, abbia adempiuto agli impegni previsti nel piano industriale presentato. L'amministrazione straordinaria va prorogata e, di fronte all'inadempienza di Cevital, va esercitata - conclude Fassina - l'opzione di revoca per arrivare a una partnership industriale affidabile e al riavvio della produzione e dell'occupazione.


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