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Politica Sabato 26 Settembre 2026 ore 09:00
Aumenta la Tari, quattro proposte per cambiare rotta

Sinistra Italiana - Avs: "Il servizio offerto in città resta scadente e l'aumento arriva senza alcun miglioramento percepibile"
PIOMBINO — Di fronte al nuovo aumento Tari, Sinistra Italiana - Avs ha avanzato una serie di proposte all'amministrazione comunale.
"Non vogliamo fare demagogia: - hanno esordito - la tariffa deve coprire integralmente il costo del servizio fatturato da SEI Toscana secondo il Piano Economico Finanziario (PEF) predisposto dall'ATO Toscana Sud, e quel PEF va pagato per intero. Sappiamo anche che parte dell'aumento dipende da fattori che il Comune non controlla direttamente, come rinnovi contrattuali, costo del carburante, e più in generale le difficoltà strutturali che la Toscana continua ad avere sul fronte degli impianti di smaltimento".
"Non crediamo che all'amministrazione comunale non resti alcun margine di manovra, o che, come dice Petraroja, l’aumento lo faccia solo ARERA. L’Amministrazione è lì per governare, non per recriminare o dare la colpa ad altri, e per questo abbiamo alcune proposte. - hanno spiegato - Primo: potenziare il recupero dell'evasione tributaria sulla TARI, anche con l'utilizzo delle nuove possibilità fornite dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale per incrocio banca dati o visual computing, per aiutare i dipendenti già gravati da un impegno intenso. Le somme recuperate con gli accertamenti vanno utilizzate interamente per alleggerire la quota posta a carico dei contribuenti in regola, non lasciate a coprire genericamente il PEF senza alcun effetto sulla tariffa media. Secondo: un lavoro puntuale di verifica delle voci del PEF. È vero che buona parte dei costi non è comprimibile, ma altre voci derivano da scelte del Comune committente, e su quelle si può intervenire. Chiediamo che questa verifica venga fatta e resa pubblica, voce per voce. Terzo: utilizzare, come oggi consente la normativa, il gettito dell'imposta di soggiorno per abbassare la TARI. A Piombino l'imposta di soggiorno si applica oggi per soli quattro mesi l'anno e con un importo abbastanza contenuto: se l'obiettivo è usarla anche per calmierare la tassa sui rifiuti, va ampliato il periodo di applicazione. È anche una questione di equità: il flusso turistico estivo comporta più passaggi dei mezzi di raccolta e più interventi di pulizia su spiagge e spazi pubblici, costi che oggi ricadono sulla fiscalità generale e quindi sui residenti. Ci sembra corretto che a coprirli contribuisca anche chi quel flusso lo genera. Quarto: può sembrare strano scriverlo, ma consigliamo all’amministrazione di partecipare alle riunioni di ambito dove si decidono le strategie. Dal 2022 a marzo 2026 Piombino ha partecipato solo a 5 riunioni su 22. C'è infine un problema di coerenza tra aumento e qualità del servizio. Il servizio offerto in città resta scadente e l'aumento arriva senza alcun miglioramento percepibile".
Poi una domanda a proposito di tariffa puntuale: "Perché introdurre un sistema pensato per la tariffa puntuale e poi non dare seguito né alla tariffa puntuale né a una raccolta coerente con quei cassonetti? Chiediamo che la Giunta renda noto quanto è stato speso per l'acquisto e la manutenzione del sistema, e spieghi perché, a distanza di tempo dall'installazione, la tariffa puntuale non è mai partita", hanno concluso.
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