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lunedì 17 giugno 2019

Lavoro martedì 27 giugno 2017 ore 21:26

La batosta che si aggiunge ai ritardi di Aferpi

Prima la convocazione, poi la notizia del decreto che non contempla il rinnovo del contratto di solidarietà. I sindacati pronti allo sciopero



PIOMBINO — E' stata la Direzione del personale di Aferpi e Piombino Logistics a informare le Rsu delle novità prodotte dal Ministero del Lavoro sulla vicenda Aferpi (leggi l'articolo correlato).

"Ancora prima dell'incontro di venerdì 30 giugno, uno dei punti della rivendicazione del sindacato circa la messa in sicurezza dei lavoratori con la conferma della proroga per altri 24 mesi dei contratti di solidarietà è stato messo in discussione da un decreto arrivato ieri sera e firmato il 23 giugno dal ministro del Lavoro e del Tesoro. - hanno fatto sapere i sindacati Fiom, Fiom e Uilm che si sono riuniti in un nuovo consiglio di fabbrica straordinario - Con questo sciagurato decreto, firmato senza nemmeno confrontarsi con il sindacato, il Governo offende l'intelligenza dei lavoratori e di un intero territorio e decide deliberatamente di non rispettare gli accordi firmati dimostrando di non avere assolutamente a cuore l'interesse per questa vertenza e di essere il primo vero inadempiente di questa vicenda" (leggi l'articolo correlato).

Il mancato rinnovo dei Contratti di Solidarietà preferendo un ammortizzatore sociale in deroga produrrebbe un ulteriore taglio del salario per i lavoratori per altri 200/250 euro mensili circa, perché è equiparato alla cassa integrazione, e prevederebbe una forbice di tempi fino al 31 dicembre 2018 e non per 24 mesi. "Come se non bastasse - hanno aggiunto dal sindacato - non è previsto l'anticipo del pagamento da parte dell'azienda dell'ammortizzatore sociale, creando così un buco per riscuotere l'ammortizzatore di 6/7 mesi fino a che non verrà erogato direttamente dall'Inps".

"Queste sono condizioni che non sono e non potranno mai essere accettate dal Sindacato!", hanno tuonato dichiarando sin da subito uno sciopero di 24 ore per la giornata del 29 giugno, durante il quale si terrà anche il blocco delle portinerie per sensibilizzare tutti. Da mercoledì, invece, partirà il volantinaggio per sensibilizzare tutta la cittadinanza dell'intero comprensorio, amministratori e tutte le forze politiche.

"E' vergognoso che si attendano 2 anni per rendersi conto dei ritardi che il sindacato ha iniziato a denunciare nel 2015 per poi arrivate a proporre a 4 giorni dalla scadenza della legge Marzano e del cds un decreto del genere".

Dina Maria Laurenzi
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