Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 21:55 METEO:PIOMBINO24°31°  QuiNews.net
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
Lunedì 07 Settembre 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Il video dell'aereo cargo uscito fuori pista a Miami travolgendo alcuni veicoli
Il video dell'aereo cargo uscito fuori pista a Miami travolgendo alcuni veicoli

Attualità Venerdì 28 Agosto 2026 ore 07:15

Crisi idrica, tra approvvigionamento e perdite

"Perdite segnalate da mesi e che attendono la riparazione". Legambiente ricorda il Contratto di Fiume e la possibilità dei pozzi in località Forni



PIOMBINO — Legambiente ha evidenziato due aspetti legati al dibattito aperto in Val di Cornia riguardo alla risorsa idrica e alle criticità riscontrate nelle recenti settimane.

Primo tra tutti la notevole quantità di acqua nelle perdite dell’acquedotto. "Perdite segnalate da mesi e che attendono la riparazione. Sono perdite anche di notevole quantità. Perché non si interviene?", hanno evidenziato da Legambiente. 

Altro aspetto sottolineato dall'associazione è ambientalista è il problema dell’approvvigionamento idrico in Val di Cornia, oggetto di un percorso partecipato con tutti i Comuni, le aziende interessate compreso ASA, le associazioni, le categorie economiche, gli ordini professionali, con il supporto dell’università Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. 

"Una lunga serie di riunioni durata anni, con proposte, analisi degli esperti, risoluzioni approvate da un comitato scientifico, un programma di azioni e la firma del Contratto di Fiume nel 2023 che assegna i compiti a ciascun ente o azienda, ma comunque vincola tutti i firmatari al rispetto delle decisioni prese. Tutti hanno firmato questo documento che dice: 'il Contratto di Fiume è lo strumento più idoneo finalizzato a definire un impegno condiviso da parte di diversi soggetti pubblici e privati, a vario titolo interessati alla Val di Cornia, per la riqualificazione ambientale e la rigenerazione socio-economica dell’ambito territoriale a questo connesso'".

E a proposito di acqua, ha ricordato Legambiente: "Le decisioni sono state che si scartava l’ipotesi di un grande dissalatore, troppo costoso, energivoro ed impattante e invece si è scelto di orientare la programmazione verso i cosiddetti 'interventi integrati' che perseguono contemporaneamente gli obiettivi di riduzione del rischio e di miglioramento della qualità ecosistemica, aree di esondazione diffusa, ricarica della falda e l’escavazione di nuovi pozzi a monte, dove l’acqua è più pura, e pozzi di subalveo di grande diametro in località Forni con un possibile beneficio e un risparmio in termini energetici oltre a ridurre i prelievi in aree a maggior fragilità”.

Di fronte a questa situazione Legambiente sposta l'attenzione verso le azioni mirate per migliorare l'approvvigionamento idrico, vista la carenza della risorsa confermata da Asa stessa in una nota in cui spiegava il particolare caso della Val di Cornia legato alla crisi idrica (leggi qui l'articolo collegato).


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Una donna di 82 anni ha avuto il malore mentre era nella zona della Carbonifera. Corsa contro il tempo per salvarla
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Marco Celati

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Politica

Attualità