RIGASSIFICATORE Mercoledì 01 Aprile 2026 ore 12:17
Alleanza Verdi e Sinistra: "Cancellare la proroga"

I senatori Avs hanno presentato un emendamento al Decreto Commissari. Sulle dimissioni di Nigro: "Ennesima frattura, maggioranza sempre più fragile"
PIOMBINO — La crisi politica che sta attraversando il Comune di Piombino non è un fulmine a ciel sereno, ma l’inevitabile conseguenza di mesi di ambiguità, scelte sbagliate e promesse tradite, a partire dalla vicenda del rigassificatore, sulla quale il sindaco Ferrari si è giocato tutta la credibilità che ancora la città gli riconosceva.
"Sin dall’inizio, invece, Sinistra Italiana AVS ha mantenuto una posizione chiara e coerente: - si legge in una nota del gruppo locale - no al rigassificatore nel porto di Piombino. Una contrarietà fondata su ragioni solide come l’opposizione alle fonti fossili, i rischi per la sicurezza e l’utilizzo improprio della banchina.A fronte di questa chiarezza, abbiamo assistito invece a un clamoroso voltafaccia del sindaco Francesco Ferrari. Eletto anche grazie a una posizione contraria al rigassificatore, ha progressivamente abbandonato ogni opposizione, allineandosi alle scelte del governo guidato da Giorgia Meloni e del suo partito, Fratelli d'Italia, di cui è coordinatore locale. Il punto finora più grave è stato l’emendamento presentato dalla destra per prorogare oltre i tre anni la permanenza del rigassificatore a Piombino, tradendo gli impegni presi con la città. Di fronte a questo atto, il sindaco e i rappresentanti del territorio non hanno fatto nulla".
"Per questo i senatori di Alleanza Verdi e Sinistra hanno depositato un emendamento soppressivo, chiaro e netto: cancellare la proroga e ristabilire il principio che il rigassificatore deve lasciare Piombino nei tempi previsti. Ora la responsabilità passa alle forze di destra e ai parlamentari eletti su questo territorio: dovranno dire da che parte stanno, se con i cittadini o con gli interessi degli Stati Uniti e delle grandi aziende del gas.L’insostenibilità di questa posizione e, probabilmente, la consapevolezza che la luna di miele tra Ferrari e la città è terminata, come mostrato anche dalla schiacciante vittoria del no al referendum costituzionale, ha provocato una crisi nella maggioranza di destra della città".
"L’uscita dalla maggioranza della lista Lavoro e Ambiente e le conseguenti dimissioni dell’assessora alle mille deleghe Sabrina Nigro rappresentano un passaggio politico chiarissimo: anche chi aveva costruito il proprio consenso su una presunta sensibilità ambientale prende atto del fallimento totale della giunta. Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesima frattura in una maggioranza sempre più fragile e divisa, già segnata da abbandoni, cambi di casacca e trasformismi. L'abbagliamento civico che molto ha aiutato Ferrari perde quotidianamente senso e pezzi, lasciando campo libero ad un raggruppamento di destra destra con mancanza di visione e scarsissima capacità amministrativa. Le dimissioni di oggi certificano ciò che Sinistra Italiana AVS denuncia da tempo: la giunta Ferrari ha fallito nella gestione della città, sia nelle piccole cose che nelle partite più importanti. Ha rinunciato a difendere Piombino, piegandosi alle logiche del governo e sacrificando ogni prospettiva di sviluppo. Adesso è il momento di mettere in campo una proposta alternativa e di rottura che permetta alla città di avere un futuro", hanno concluso.
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