Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 15:31 METEO:PIOMBINO10°16°  QuiNews.net
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
Martedì 31 Marzo 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
La sfida tra Jovanotti e il Lorenzo Cherubini di Vernia al GialappaShow è tutta da ridere
La sfida tra Jovanotti e il Lorenzo Cherubini di Vernia al GialappaShow è tutta da ridere

Attualità Martedì 31 Marzo 2026 ore 12:00

"Fermare movimentazione di materiale bellico"

A chiederlo a gran voce è l'Unione sindacale di base che chiede un impegno a sindaco e Consiglio comunale



PIOMBINO — "Dal porto di Piombino partono le armi per la guerra degli Usa e di Israele?", se lo domanda l'Unione sindacale di base dopo l'arrivo della nave Capucine nel porto locale.

"Come ha già fatto altre volte, nel pomeriggio di lunedì 30 marzo carica a bordo tritolo, cartucce detonatori, batterie e gas compressi. Colpisce la destinazione stavolta: il porto di Gedda, in Arabia Saudita. Uno stato alleato degli USA, che ospita sue basi militari e che è già coinvolto in una guerra ingiustificata contro l'Iran i cui effetti si vedono anche da noi, ogni volta che passiamo davanti a un distributore di carburante. Ciò avviene a due settimane di distanza da un altro mega-scarico di mezzi militari che ha coinvolto anche le acciaierie. Siamo di fronte a una tendenza preoccupante. - hanno commentato - Al di là di motivi etici e costituzionali che rendono grave e inaccettabile vedere il nostro porto trasformato in hub militare, permane in tutta la sua gravità un problema di sicurezza. La movimentazione di esplosivi e di altri mezzi militari avviene a due passi da un rigassificatore e persino in contemporanea all'arrivo di navi metaniere e al processo di rigassificazione. Una situazione limite e di potenziale rischio già in condizioni ordinarie, figuriamoci in caso di guerra aperta". 

L'Usb ha promosso uno sciopero per sensibilizzare e coinvolgere i lavoratori. "Alla popolazione di Piombino chiediamo di supportare tutte le associazioni e le organizzazioni impegnate coerentemente contro le guerre e il riarmo e di prendere parte alle manifestazioni sul tema che ci saranno, a partire da quella dell'11 Aprile. - hanno proseguito - Al sindaco e al Consiglio comunale chiediamo di esprimere la loro contrarietà alla trasformazione del nostro porto in un hub militare e di adoperarsi perché la cittadinanza sia sempre correttamente informata del tipo di materiale e di mezzi che transitano lì, nonché sulla loro destinazione. Richiamiamo infine le autorità competenti, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, a vigilare e intervenire affinché la legge 185/1990 sul divieto di esportazione di armi a Stati belligeranti sia pienamente rispettata e non aggirata".

"Inceppare l'ingranaggio della guerra è possibile. Fermiamolo con lo sciopero e con ogni altro mezzo possibile", hanno concluso.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Previsti degli aumenti per le tariffe 2026. Parking pass per i residenti e abbonamenti per turisti. Camper e caravan si fermano alle Caldanelle
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Politica

Attualità

Attualità

Sport