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Politica sabato 06 luglio 2024 ore 15:52

Discarica e rifiuti speciali, il problema riemerge

Ascolta Piombino e Giuliano Parodi commentano l'ok dalla Regione ed evidenziano gli errori del sindaco di Piombino sulla questione



PIOMBINO — Torna il problema della discarica di Ischia di Crociano e dello stoccaggio di rifiuti speciali 

"Con la delibera regionale 780 del 01/07/2024, si autorizza la VIA al “Progetto da realizzarsi presso il polo industriale in loc. Ischia di Crociano, comune di Piombino (LI), per: 1) Attività di Trattamento e riciclo in loco delle scorie con impianto mobile su Area Li53; 2) Progetto Variante 2 opere di chiusura discarica Lucchini –“; insomma il vecchio progetto di Rimateria che prevede la riprofilatura ex Lucchini per 450 mila metri cubi e gli eventuali circa 1,8 milioni di metri cubi della Li53 ridimensionata dalle prescrizioni regionali". 

Riccardo Gelichi, portavoce di Ascolta Piombino interviene sulla questione della discarica di Ischia di Crociano, come problema che si propone con la gestione di un privato.

"Seguirà l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che autorizzerà l'esercizio degli impianti in conformità con le vigenti leggi. Vedremo se Rinascenza in seguito, avrà interesse anche alla coltivazione della Lì53, intanto partiamo con 450 mila metri cubi. Alcune considerazioni: la prima è la casualità dell’autorizzazione che arriva subito dopo le elezioni, un bel pacchetto sorpresa che si aggiunge ai due forni elettrici, di cui uno sotto il Cotone, che saranno previsti negli Accordi di Programma e meno male che c’è qualcuno che protegge la città. - prosegue Gelichi - Ora Ferrari si opporrà, come da copione, sarà inutile dare la colpa alla Regione Toscana quando la conferenza dei servizi è un organismo tecnico, sarà il solito scaricabarile". 

Secondo Gelichi "Ferrari piuttosto dovrebbe spiegare perché ha lasciato la discarica nelle mani di un privato, privandosi del controllo pubblico. Ferrari con Rimateria nominava il presidente e decideva sul piano industriale, quindi anche quel piano autorizzato nella Via regionale, che oggi è rimasto identico a quello di Rimateria, con il controllo pubblico Ferrari poteva ritirarlo o poteva modificarlo e ricondurlo alle esigenze della comunità, come io gli dissi in giunta a suo tempo. Mollare la presa di quell’impianto e ricondurlo a una sterile, populistica battaglia politica, ha segnato il destino di questa città a città dei rifiuti. Spero che chi ha cercato il cambiamento, abbia oggi un tardivo barlume di buon senso e apra gli occhi alla realtà", conclude Gelichi.

Anche Giuliano Parodi interviene evidenziando che la città sarà invasa da rifiuti speciali e che il sindaco Ferrari non ha affrontato concretamente ela questione.

"A pochi giorni dall’insediamento della nuova amministrazione comunale, il problema della discarica è emerso di nuovo: senza una strategia e con i soli slogan, questa città sarà di nuovo sommersa dai rifiuti, nel silenzio del Comune e della Regione. - dichiara Parodi - “La Giunta regionale toscana, il 1 luglio scorso con la delibera n. 780 mette una ipoteca sull’aumento di volumi della discarica di Ischia di Crociano – commenta Giuliano Parodi - accogliendo di fatto la richiesta, avanzata con istanza del 24.09.2023, di modifica da parte di Rinascenza Toscana ai sensi dell’art. 56 della L.R. 10/2010, dove chiedeva la modifica delle prescrizioni n. 2 e n. 13 contenute nel provvedimento conclusivo del procedimento di VIA relativo al “progetto della Variante 2 alle opere di chiusura della discarica Lucchini-riprofilatura con la discarica RIMateria” che imponevano l’utilizzo dei soli rifiuti industriali per la coltivazione della discarica Li53 e per il rialzo e riprofilatura della discarica ex Lucchini.”


“Rinascenza srl ha avanzato istanza per eliminare da tale prescrizione questi volumi aggiuntivi (circa 350.000 metri cubi) – continua Parodi - ovvero poter riempire quegli spazi non con i rifiuti della siderurgia ma con rifiuti speciali di altro genere, (anche di tipo 7.1 c odorigeni) e dopo l’iter in conferenza servizi, il provvedimento della Giunta regionale deliberato pochi giorni fa accoglie l’istanza e dà il via libera a Rinascenza srl di usare quei volumi senza più tale vincolo: la Giunta regionale infatti rileva che la coltivazione della discarica pone la condizione per poter realizzare i previsti presidi ambientali e mantenere correttamente attivi quelli esistenti, elementi necessari, in termini di tutela dell’ambiente e della salute pubblica, e ancora di più nel contesto di degrado di questo territorio dovuto alle forti pressioni ambientali esistenti, in poche parole: con quei volumi aggiuntivi Rinascenza potrà incassare il necessario per continuare l’opera di bonifica del sito!, aggiunge Parodi.

"Nel verbale della Giunta leggiamo inoltre che: circostanziato la valutazione per la tematica più critica rappresentata dall’impatto odorigeno e agli effetti sull'ambiente e sulla popolazione, legato alla modifica di prescrizioni, che nei limiti delle condizioni valutate e prescritte da ARPAT, è risultato non comportare ulteriori impatti negativi significativi rispetto al progetto già valutato. Con questo atto, nei prossimi anni, centinaia di metri cubi di rifiuti speciali verranno stoccati nel nostro territorio – conclude Parodi - questo perché la problematica ambientale, al di là delle suggestioni e degli annunci, non è mai stata affrontata concretamente dal sindaco Ferrari, cercando soluzioni percorribili (come intraprendere una trattativa con FINTECNA e il Ministero dell’Ambiente al fine di reperire risorse pubbliche per tombare il sito senza necessità di privati ) e mettere realmente in sicurezza il territorio senza la sterile demagogia da campagna elettorale!”


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