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Attualità mercoledì 27 luglio 2016 ore 10:13

Ecco cosa cercano le imprese

Durante l'incontro dedicato alla presentazione del bando per la formazione, è stato tratteggiato il quadro dell'economia che guarda oltre la crisi



PIOMBINO — Si è svolta lunedì 25 luglio a palazzo Appiani l'iniziativa pubblica sulla formazione professionale per le imprese, promossa dal vicesindaco Stefano Ferrini e dalla Regione.

L'iniziativa è stata l'occasione per presentare alle imprese, ai sindacati, alle scuole e alle agenzie formative i risultati dell'indagine sul fabbisogno formativo manifestato a seguito di un'indagine fatta dal Comune di Piombino, in raccordo con Regione Toscana. E' stato chiesto alle imprese che hanno manifestato un interesse ad investire sul nostro territorio, direttamente oppure tramite la partecipazione ai bandi nazionali e regionali previsti all'interno dell'Accordo di programma, quali fossero le loro esigenze formative e le figure professionali richieste.

"Dopo la cabina di regia sulla formazione che si era tenuta a Piombino qualche mese fa con l'assessore regionale Cristina Grieco - ha spiegato il vicesindaco Ferrini - avevamo concordato di inviare alle imprese che avevano manifestato evidente volontà di investire sul territorio un questionario per comprenderne le esigenze formative. I risultati di questa ricerca sono stati resi pubblici in questa iniziativa proprio per permettere alle agenzie formative di partecipare al bando sulla formazione territoriale, che sarà in pubblicazione sul BURT il 10 agosto e scadrà il 30 settembre, presentando progetti che accolgano proprio quelle esigenze formative”.

Dall'indagine è emerso che gli obiettivi più ricercati dalle imprese sono quelli di un'espansione nei mercati esteri finalizzata a una crescita dimensionale dell'azienda; un'innovazione del prodotto, del processo e dell'organizzazione del lavoro; un aggiornamento sulle procedure tecnico/amministrative, le leggi, la contabilità e gli appalti; saldatura e taglio metalli; operazioni in ambito portuale, logistico e nautico; incremento delle condizioni di sicurezza per i lavoratori e per l'ambiente; competenze informatiche e lingue.
La formazione ricercata è rivolta a molte figure professionali: dal management al gruista, dall'operaio al contabile, dal responsabile qualità ai tecnici logistici e ambientali.

Guido Cruschelli, dirigente del settore gestione, rendicontazione e controllo per gli ambiti gestionali di Livorno e Grosseto, ha poi presentato il bando sulla formazione territoriale in uscita ad agosto, rivolto a maggiorenni disoccupati, inattivi, inoccupati iscritti al Centro Impiego, residenti o domiciliati in Toscana; uno strumento attraverso il quale si individuano offerte formative calibrate sulle necessità e le richieste occupazionali di specifici territori il cui obiettivo è creare risposte immediate alle esigenze produttive, innalzando le competenze e rafforzando l’occupabilità. Il bando ha un budget di 3,5 milioni di euro ed è rivolto alle agenzie formative. I destinatari sono persone che necessitano di azioni formative per ridurre il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle possedute, al fine di agevolarne l’inserimento lavorativo.



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