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Attualità domenica 23 febbraio 2020 ore 07:00

Edilia Pacchini, una vita in lotta

Edilia Pacchini

Su #uttoPIOMBINO "Edilia Pacchini, una vita in lotta" di Gordiano Lupi.



PIOMBINO — Una vita lunga, non certo facile, quella di Edilia Pacchini, nata il 16 maggio del 1925 e scomparsa alcuni giorni fa, dopo aver festeggiato 95 primavere. Resta orfana a soli dieci anni, con cinque fratelli, quattro più piccoli, dei quali si deve occupare come unica donna di una famiglia contadina. Vedova a 45 anni, con due figli, tra nuove difficoltà e rinvigorite speranze, in una società post fascista, in piena ricostruzione, al termine di una guerra nefasta. La lotta è costante di vita per Edilia Pacchini, un fratello maggiore partigiano, una famiglia antifascista, impegnata nell’affermare con forza che i veri martiri sono stati coloro che si opponevano al regime, non chi combatteva - seguendo le direttive della Repubblica di Salò - perché il fascismo tornasse al potere. Abbiamo recuperato molte notizie sulla vita di Edilia nel prezioso libro Quel filo rosso che lega la mia vitache i figli (Ado e Adeanna Grilli) vollero regalare alla madre per la festa dei 91 anni, raccogliendo alcuni interventi sindacali e spunti di riflessione, veri e propri insegnamenti di vita che hanno caratterizzato un’esistenza in lotta per ideali di libertà e diritti civili. Edilia Pacchini è stata la più longeva sindacalista del Val di Cornia, attiva nel Sindacato Pensionati Cgil fin dal lontano 1981, un punto di riferimento per uomini e donne, sempre pronta a battersi per il trionfo della giustizia. Fedele al motto di Che Guevara, ha sentito come propria ogni ingiustizia che veniva perpetrata intorno a lei, ha lottato per rimuoverla, fossero battaglie per la situazione sociale della donna come azioni sindacali per i diritti e per il salario. Edilia non aveva studiato perché gli eventi di una vita difficile non glielo avevano permesso, era un’autodidatta dinamica, sempre pronta ad ascoltare i problemi degli altri, a tentare di risolverli come fossero problemi personali. Segretaria della Lega Pensionati Cgil del Comune di Campiglia Marittima, dal 1988 al 2001, prima donna a ricoprire un simile ruolo, lotta tutta la vita per i diritti degli oppressi, per migliorare il ruolo femminile nella società in generale e nel mondo del lavoro in particolare. Ricordiamo la sua attività nella redazione e diffusione del giornale LiberEtà e nella fondazione dell’Auser. Edilia era anche un buona cuoca maremmana, i suoi piatti andavano dai crostini di fegatini alla zuppa contadina, passando per stoccafisso e schiaccia campigliese. Ado Grilli sostiene - come ogni figlio di madre piombinese - che i tortelli della sua mamma erano la cosa più buona del mondo. E per dimostrarlo ci ha scritto persino un libro…

Nelle foto: il libro di Ado e Adeanna Grilli - Quel filo rosso che lega la mia vitae la vignetta che il popolare fumettista Staino regalò a Edilia in occasione del suo novantunesimo compleanno.

Gordiano Lupi
© Riproduzione riservata


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