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sabato 25 gennaio 2020

Politica martedì 08 maggio 2018 ore 19:40

"Le varianti si fanno prima dei progetti"

Le opposizioni sono d'accordo su un punto: "Scorretta qualsiasi variante che modificasse le destinazioni d'uso, successivamente all'atto di acquisto"



PIOMBINO — "La variante per la riconversione dell’Enel ad altri usi è strategica per questo territorio, e se come dice Il sindaco Giuliani, loro hanno sempre avuto una visione, per noi opposizioni, sembra che invece regni la più totale confusione". Così i gruppi di opposizione  hanno firmato una nota congiunta per tentare di chiarire le sorti della ex centrale Tor del Sale. 

I gruppi consiliari di opposizione, Ascolta Piombino, Movimento 5 Stelle, Ferrari Sindaco, Un’Altra Piombino e Rifondazione Comunista vogliono insomma vederci chiaro. Del resto dal 2015 si parlava di un outlet o un mall, progetto ora bocciato al quale sembrerebbe seguire la possibile realizzazione di un resort.

"Il sindaco alla richiesta del consigliere Callaioli, in Consiglio non ha voluto rispondere, eppure c’erano anche gli esponenti del Pd", hanno evidenziato. Sindaco che ha già definito la sua posizione (leggi qui sotto l'articolo correlato)

"In Consiglio si sono discusse mozioni specifiche che hanno per ben due volte chiesto la necessità di modificare la destinazione urbanistica delle aree portuali della centrale, al fine di permettere all'Autorità Portuale di Piombino la riassegnazione per nuovi usi, a soggetti terzi, in quanto aree del demanio marittimo non più nella disponibilità dell'Enel, e soggette alla pianificazione del Comune di Piombino. - si legge nella nota - Per quanto invece riguarda le aree della centrale, essendo soggette a successiva bonifica, non ci sono criteri di urgenza per non aprire una discussione in merito al loro futuro utilizzo. Quando abbiamo una visione, la programmazione del territorio si fa prima di aspettare un progetto specifico elaborato da un privato; anche perché l'alternanza di notizie ufficiose sull'acquisto della centrale Enel da parte di società private, l'indisponibilità dell'Amministrazione Comunale a dare chiarimenti in merito, e le indiscrezioni su possibili nuove destinazioni urbanistiche, tese a modificare l'attuale destinazione D1.1 (industria energetica), in possibili attività turistiche con chiaro incremento di valore delle aree ex centrale, ci preoccupa e non poco".

Per le forze politiche di opposizione è fondamentale che l'Amministrazione comunale chiarisca le circostanze. "Sarebbe scorretta qualsiasi variante che modificasse le destinazioni d'uso, successivamente all'atto di acquisto, e a favore di una società privata. - hanno concluso - Scorrettezza che nel caso delle aree del demanio marittimo, attinenti il porto, potrebbe trasformarsi in illegittimità degli atti, poiché la loro assegnazione può avvenire solo dopo la pianificazione e in base a specifici bandi di evidenza pubblica".



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