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Politica Martedì 23 Giugno 2026 ore 09:33

"L'assessora Monni dalla Cgil ma non in Consiglio"

Il consigliere Mario Atzeni

Il consigliere di Forza Italia Atzeni ha poi commentato i contenuti dell'incontro promosso dalla Cgil. Focus sulla casa della salute



PIOMBINO — Il consigliere di Forza Italia e responsabile sanità del partito Mario Atzeni è intervenuto in merito alla presenza dell'assessora regionale alla Sanità Monia Monni e della presidente dell'Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani a una iniziativa promossa dalla Cgil.

"Nel corso dell'incontro la Cgil ha proposto l'istituzione di una nuova cabina di regia composta da Asl, Società della Salute, sindaci e organizzazioni sindacali. Una proposta che lascia perplessi. - ha commentato Atzeni - I sindaci delle Valli Etrusche, infatti, si sono già riuniti due anni fa elaborando un documento unitario per il rilancio dell'ospedale unico della Val di Cornia e dei servizi sanitari territoriali. Un documento condiviso e articolato, rimasto però sostanzialmente senza risposta da parte della Regione Toscana e dell'Asl. Ancora una volta abbiamo assistito a un tentativo di minimizzare le criticità che interessano la sanità locale, in particolare l'ospedale Villamarina di Piombino, attribuendo gran parte delle difficoltà alla presunta carenza di medici. È una spiegazione che non convince. Il vero problema è che alcuni territori vengono resi progressivamente meno attrattivi di altri. Le aree periferiche e disagiate pagano anni di scelte organizzative e programmatiche che hanno concentrato risorse e servizi altrove, rendendo sempre più difficile il reclutamento e la permanenza del personale sanitario. Durante l'incontro è stato inoltre annunciato l'acquisto di un angio-TAC per l'ospedale di Piombino. Si tratta certamente di una notizia positiva, ma sarebbe sbagliato far credere ai cittadini che un nuovo macchinario possa risolvere le criticità esistenti nel settore cardiologico e nelle emergenze tempo-dipendenti. Il vero nodo resta la carenza di personale specializzato. Oggi la Cardiologia di Piombino può contare stabilmente su un numero estremamente ridotto di specialisti, mentre gran parte dei turni viene coperta da professionisti provenienti da altre realtà toscane. Una situazione che rende difficile costruire quella continuità assistenziale e quel rapporto di fiducia tra cittadini e servizi sanitari che rappresentano elementi fondamentali per la qualità delle cure".

"Particolarmente sorprendente è stata poi la presentazione del progetto della futura Casa della Salute di via Veneto, per la quale sono stati annunciati investimenti superiori ai tre milioni di euro. Anche in questo caso si parla ancora di progetti e finanziamenti, mentre in altri territori strutture analoghe sono già operative da tempo. Ma soprattutto resta difficile comprendere la scelta localizzativa: si intende realizzare una struttura destinata ad accogliere quotidianamente centinaia di utenti, molti dei quali anziani, in una delle zone della città dove la disponibilità di parcheggi rappresenta già oggi una criticità evidente. Sarebbe stato opportuno valutare aree più accessibili e funzionali, come ad esempio la zona di Perticale, in grado di garantire una migliore fruibilità del servizio. Anche su questo progetto, peraltro, non sono state fornite tempistiche certe per l'avvio e il completamento dei lavori. L'impressione generale è quella di aver assistito all'ennesima richiesta di istituire nuovi tavoli di confronto, accompagnata dalla sistematica negazione di qualsiasi responsabilità da parte della Regione e dell'Asl, e da una lunga serie di annunci e progetti privi di scadenze precise e verificabili".

"Infine, - ha concluso Atzeni - non può passare inosservato un aspetto istituzionale. L'assessora regionale Monni ha partecipato a un incontro promosso da un'organizzazione sindacale, scelta certamente legittima. Tuttavia, la stessa disponibilità non si è registrata nei confronti delle istituzioni democraticamente elette del territorio. All'invito a partecipare alla Terza Commissione consiliare del Comune di Piombino e a un Consiglio comunale monotematico sulla sanità non è mai arrivata nemmeno una risposta. Questo, purtroppo, è il segnale più evidente dell'attenzione che Regione Toscana e Asl continuano a riservare alla Val di Cornia: grande disponibilità agli annunci, molto meno al confronto istituzionale e alle risposte concrete che cittadini e amministratori attendono da anni".


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