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Politica Sabato 15 Agosto 2026 ore 08:21

Crisi idrica, "Anni di investimenti insufficienti"

Sinistra Italiana-Avs: "Investimenti insufficienti. Bisogna dire con chiarezza di chi sono le responsabilità e quali soluzioni provare ad adottare"



PIOMBINO — Da mesi decine di famiglie convivono con l’abbassamento della pressione dell’acqua, o addirittura la mancanza completa, ai piani alti di molti palazzi di Piombino, come denunciato anche diverse settimane fa dal Quartiere Porta a Terra.

"Non possiamo che condividere la rabbia di chi si trova, da mesi, senza un servizio essenziale come l'acqua. - hanno commentato da Sinistra Italiana - Avs - Ma indignarsi e basta non serve: bisogna dire con chiarezza di chi sono le responsabilità e quali soluzioni provare ad adottare. ASA, la società che gestisce il servizio idrico nel territorio livornese, ha il Comune di Piombino tra i soci. Il Comune siede anche nell'Autorità Idrica Toscana, ente regolatore. Non si può continuare a raccontare la vicenda come se il problema riguardasse solo la gestione dei singoli condomini: vogliamo sapere se il Comune partecipa attivamente alle riunioni dei soci, anche se già immaginiamo la risposta, e vogliamo sapere quali sono gli investimenti fatti, e quelli mancati, sulla rete idrica. A noi che la colpa sia di questi o di quelli di prima non interessa. Interessa che si intervenga, visto che la maggioranza è stata eletta per governare e non per lamentarsi".

"I disservizi ai piani alti sono, con ogni probabilità, la conseguenza di perdite lungo la rete idrica e di anni di evidenti investimenti insufficienti sulle infrastrutture che si sommano a una richiesta estiva divenuta non più compatibile con la disponibilità di acqua già ridotta da perdite e siccità. Peraltro, basta farsi un giro per Piombino per notare come gli interventi di ASA per risolvere perdite d' acqua segnalate da tempo tardino di settimane se non di mesi, diventando un ulteriore motivo di spreco di questa risorsa". 

Quale soluzione? "Il vicesindaco Coppola ha avuto la faccia tosta di indicare come soluzione l'installazione di autoclavi nei condomini e, dove queste non sono realizzabili, cisterne in piazza Costituzione: sono palliativi che scaricano sui cittadini una responsabilità e un costo che dovrebbero ricadere altrove. Anzi, a nostro avviso, chi subisce questi disservizi e riceve acqua a una pressione indecorosa non può pagare la stessa cifra della quota acquedotto degli altri. Chiediamo che Comune e ASA discutano di sconti in bolletta per le utenze che documentano un disservizio prolungato, distinguendoli da chi il problema non lo ha avutoPer questo riteniamo non più rimandabile un incontro, anche pubblico, con il Comune, ASA e Autorità Idrica Toscana, per un piano di interventi sulla rete, con tempi definiti e verificabili".

"Prendiamo la maggioranza in parola (riferendosi alla recente nota firmata dalla maggioranza). Ha detto che parteciperebbe se un'assemblea fosse convocata: bene, il sindaco la convochi. Il nodo di fondo però, è un altro e più ampio: in Toscana, nell'ambito gestito da Publiacqua (Firenze, Prato, Pistoia), i sindaci hanno deciso a Novembre di tornare a una gestione interamente pubblica, uscendo dalla logica del socio privato dentro la multiutility. Pensiamo che anche per ASA vada aperto un confronto politico in questa direzione. L'acqua è un bene comune, e chi la gestisce deve rispondere ai territori, non a una logica di profitto".


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