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Politica venerdì 05 giugno 2020 ore 14:49

"Pd confonde istituzioni con pubbliche relazioni"

Francesco Ferrari

Il sindaco Ferrari replica ai gruppi Pd e Con Anna per Piombino rispetto al mancato invito all'incontro in videoconferenza sulle questioni Jsw



PIOMBINO — "Il Pd confonde il ruolo istituzionale con le public relations: è impensabile che si possa affermare così candidamente che un sindaco debba guadagnarsi il proprio posto ai tavoli di discussione dei temi centrali del territorio. Vorrei chiarire al Pd che, anche quando un rappresentante delle Istituzioni è in disaccordo, ha il diritto e il dovere di partecipare ai tavoli istituzionali, non solo per garbo e rispetto del ruolo che ricopre quanto perché quel ruolo gli è stato affidato dai cittadini democraticamente". 

Così il sindaco Francesco Ferrari ha risposto ai gruppi Partito Democratico e Con Anna per Piombino che stigmatizzavano la sua reazione al mancato invito al confronto in videoconferenza per discutere con Ministro, Azienda e regione delle questioni legate a Jsw Steel Italy (leggi qui sotto gli articoli collegati).

"È proprio questo il perno della vicenda: la democrazia. Il Pd, evidentemente, di democratico ha solo il nome visto che si guarda bene dall’includere un sindaco solo perché la sua posizione contraria turba gli equilibri politici di un tavolo chiamato a discutere del futuro economico del territorio. - ha proseguito Ferrari - Il Pd confonde un appuntamento tra istituzioni con una riunione del suo partito in cui tutti i partecipanti devono rimettersi alle decisioni del vertice ma la politica è altro: è dialogo, è confronto, non opportunità. La politica si fa difendendo gli interessi della città e dei cittadini anche quando è scomodo". 

"Fino al 9 giugno 2019, l’amministrazione di Piombino è stata supina, schiacciata dalla gerarchia del partito: chi prima governava Piombino non ha mai fatto sentire la propria voce ai tavoli ai quali si decideva il futuro della città. - ha commentato - Il Pd locale dice di aver partecipato alle riunioni, di aver consumato scarpe e mezzi in viaggio verso Roma, ma dove sono i risultati di quegli incontri? Il Pd ha speso denaro pubblico per partecipare a incontri dove annuire era obbligatorio, dove stringere mani era l’unica priorità, non ha mai difeso gli interessi di un territorio, altrimenti Piombino non continuerebbe ad affrontare le stesse difficoltà da anni. L’aria è cambiata: Piombino ora è rappresentata da un’amministrazione libera e democratica, eletta dai cittadini, per battersi per gli interessi del territorio. Se servirà andare a Roma lo faremo, come abbiamo già fatto, ma per partecipare ai tavoli che contano non per coltivare relazioni utili".



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