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venerdì 20 settembre 2019

Lavoro giovedì 22 agosto 2019 ore 14:41

"Per il rilancio serve la collaborazione di tutti"

Anna Tempestini

Anna Tempestini risponde all'appello di Camping Cig ed esprime preoccupazione per le ricadute sulla città di Piombino per la crisi di governo in corso



PIOMBINO — Vero la fine dello scorso mese di Luglio il coordinamento Articolo 1- Camping Cig aveva inviato una lettera aperta a partiti, sindacati, associazioni e singoli personaggi significativi per la vita pubblica di Piombino e della Val di Cornia (leggi qui l'articolo) per stimolare un pubblico dibattito sulle questioni cruciali per il rilancio della economia e della occupazione

Qui di seguito pubblichiamo la risposta a firma di Anna Tempestini per i gruppi consiliari Anna per Piombino e Partito Democratico hanno fatto pervenire al coordinamento di Camping Cig.

"In relazione alla vostra lettera, esprimiamo forte preoccupazione per la ricaduta che la crisi di Governo possa avere sulle vicende legate alla siderurgia nel nostro territorio.

La venuta di Jindal, giudicato un imprenditore serio del settore, non ha visto un impegno da parte del Governo ai tavoli Ministeriali che si sono trascinati in maniera inconcludente senza dare risposte alla principale richiesta dell’azienda sul costo dell’energia.

Dall’altra parte l’azienda non ha prodotto significativi passi avanti sul piano industriale né sul piano degli smantellamenti.

La mia preoccupazione è soprattutto legata ad un eventuale disimpegno dell’azienda nell’area che, visti i tempi, non aprirebbe certo uno scenario positivo per il nostro territorio e la sua economia.

Il progetto del nuovo treno rotaie, che probabilmente vedrà la variante urbanistica in approvazione al prossimo consiglio comunale, potrebbe essere un passo in avanti ma, senza la produzione di acciaio, a mio giudizio questo stabilimento avrà vita breve.

Assolutamente d’accordo nel chiedere risorse eccezionale sul territorio, legate soprattutto alle bonifiche, ma vista la situazione complessiva del nostro paese, affiderei la soluzione a progetti industriali legati al riciclo e al riuso di quanto possibile, con un piano industriale che possa vedere il pubblico protagonista nel guidare e in questo Rimateria non dovrebbe essere vista come l’avversario da abbattere ma il soggetto da utilizzare.

Ci si è concentrati troppo sull’attuale discarica e si non si sta valutando la pericolosità di quanto è presente sul territorio, a partire dai cumuli e dall’amianto.

C’è poi il tema degli ammortizzatori sociali che scadono e che, anche in questo caso sono legati all’esito della crisi.

Mi pare poi che ci sia un’avversione in questo territorio per tutto quanto può essere reindustrializzazione, anche se è comprensibile e condivisibile il timore rispetto ai temi ambientali. Questo territorio ha pagato abbastanza.

Su questo credo che ci dovrebbe essere un impegno forte a vigilare affinché qualsiasi insediamento, presente e futuro, corrisponda a criteri di sicurezza, per i lavoratori e per l’ambiente.

Sulla diversificazione, che in parte ha visto segnali positivi sul turismo e sull’agricoltura, è necessaria un’accelerazione che veda il pieno coinvolgimento di tutti gli attori, pubblici e privati , nell’utilizzo di tutte le risorse disponibili, regionali e comunitarie, compresi gli strumenti e le leve possibili a disposizione del Comune.

Ovviamente sempre disponibili al dialogo nella diversità di opinioni ma nel rispetto personale e politico.

Questa nostra città credo abbia bisogno di recuperare anche una capacità di relazione e collaborazioni anche tra soggetti diversi senza necessariamente scadere nelle accuse e nelle manifestazioni di odio seriale alle quali purtroppo abbiamo assistito e stiamo ancora vedendo".



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