RIGASSIFICATORE Giovedì 24 Settembre 2026 ore 18:16
Rigassificatore, “Sindaco dia risposte alla città”

Piombino Domani: “Come intende muoversi su questo fronte, oggi che si discute di una presenza di lungo periodo?”
PIOMBINO — Piombino Domani chiede al sindaco Francesco Ferrari una posizione chiara e incisiva nella questione relativa alla permanenza della nave rigassificatore nel porto di Piombino.
“La richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale presentata da Snam per la nave rigassificatrice ferma nel porto di Piombino ha un significato preciso: dopo tre anni la nave avrebbe dovuto andare via, e invece si compie un altro passo verso la sua permanenza stabile. Lo ricorda anche la lettera che il Comitato Salute Pubblica ha inviato al sindaco, alla Giunta e ai capigruppo, e che condividiamo nei contenuti. Per lo stesso Comitato, Snam avrebbe già comunicato agli azionisti di ragionare su una durata che si allinei con quella degli altri rigassificatori. - hanno commentato - Lo riteniamo grave, per più ragioni. Innanzitutto per una questione di rispetto verso la città. Le mancate risposte del sindaco, su una vicenda di questa portata, sono irrispettose nei confronti dei cittadini di Piombino. C'è poi la questione della coerenza. Nella fase precedente il sindaco è sceso in piazza e ha ostentato la propria contrarietà; ha poi promosso un ricorso al TAR del Lazio che è stato perso e il Comune è stato condannato a pagare 90mila euro di spese processuali, a cui si aggiungono i compensi dei legali incaricati. - hanno evidenziato da Piombino Domani - Oggi, davanti a una richiesta di VIA che apre la strada alla permanenza definitiva della nave, quella determinazione dov'è? Dopo la sentenza il Comune non si è più attivato in altri contenziosi”.
Per Piombino Domani c’è anche la questione ambientale. “Un impianto a rischio, collocato dentro il porto, produce emissioni in aria che si sommano alle enormi movimentazioni di acqua di mare restituita più fredda e clorata. Una cosa è sopportare tutto questo per tre anni, un'altra è conviverci a vita. - hanno proseguito - Infine il porto. Se per tre anni la presenza della nave poteva essere sopportata, ora comincia a diventare un problema anche per lo sviluppo e la crescita dello scalo, che dovrebbero essere una priorità per Piombino”.
“Non siamo i soli a dirlo: è la posizione della stessa Regione Toscana. Il Consiglio regionale, - ha ricostruito Piombino Domani -con una mozione approvata con 24 voti favorevoli, 11 astenuti e nessun contrario il 9 luglio 2025, ha impegnato la Giunta a fare ogni sforzo verso il Governo perché il rigassificatore lasciasse Piombino entro e non oltre luglio 2026, come previsto dagli atti autorizzatori. Quel documento ricorda che la richiesta iniziale era di 25 anni, ridotti a tre in fase di negoziazione e definisce inaccettabile una permanenza oltre il 2026. A gennaio 2026 il Consiglio regionale ha ribadito con un nuovo voto la contrarietà a ogni ipotesi di proroga della permanenza della nave a Piombino e ha chiesto di sollecitare il Governo anche sugli impegni presi sulle compensazioni. Se questa è la linea della Regione, il sindaco di Piombino, che rappresenta la città direttamente interessata, non può restare in silenzio. Per questo chiediamo al sindaco di presentare al Governo le osservazioni del Comune alla procedura di VIA (il termine è il 10 ottobre), partecipi alle conferenze dei servizi con un parere negativo e riferisca inoltre in un apposito Consiglio comunale la linea dell'Amministrazione, in modo che anche il Consiglio possa esprimersi con chiarezza”.
Dunque la domanda al sindaco: “Come intende muoversi su questo fronte, oggi che si discute di una presenza di lungo periodo?”.
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