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Attualità martedì 13 settembre 2022 ore 18:10

Sciopero sanità, “condividiamo ragioni protesta”

Il sindaco e l’assessora alla Sanità di Piombino sono intervenuti in merito allo sciopero proclamato dal sindacato Fials



PIOMBINO — Il sindacato Fials ha indetto per mercoledì 14 Settembre uno sciopero del personale sanitario: le ragioni dello sciopero partono dalla preoccupazione crescente per la carenza ormai cronica di medici, infermieri, oss e tecnici sanitari, una carenza denunciata da tempo e che continua a non avere risposte (leggi qui l'articolo collegato)

Nel merito sono intervenuti il sindaco di Piombino Francesco Ferrari e l'assessora alla Sanità Carla Bezzini.

"Condividiamo le ragioni di questa protesta, che già ci erano state illustrate in occasione di un recente incontro con una delegazione del sindacato Fials nel corso del quale era emersa con chiarezza la mancata risposta alle richieste dei sindacati e l’inadempienza della Giunta Regionale Toscana e della Direzione dell’Asl in merito alle assunzioni nella zona socio sanitaria delle Valli Etrusche. - hanno commentato - Il mancato potenziamento estivo del personale, in un’area che vede triplicare le presenze per i crescenti flussi turistici, e gli assetti organizzativi inadeguati per la gestione dell’emergenza Covid nei reparti di degenza, si sono sommati alle pregresse difficoltà, creando una situazione insostenibile per il personale e un’inadeguata risposta alle esigenze dei cittadini. Il personale è la risorsa più importante del servizio sanitario ed è indispensabile un piano assunzioni lungimirante finalizzato a garantire ai cittadini l’accesso alle cure e ai lavoratori la possibilità di operare in sicurezza e nel rispetto dei diritti riconosciuti dal contratto nazionale. Medici che decidono di lasciare il servizio pubblico e cercano in altre realtà la possibilità di lavorare meglio e in condizioni di maggiore sicurezza; medici che stanno lanciando grida di allarme per criticità insostenibili, uno tra tutti lo stato in cui versa il Pronto soccorso di Piombino, personale demotivato perché costretto a lavorare in condizioni impossibili, senza la garanzia dei riposi e delle ferie". 

"Gran parte delle motivazioni espresse dal sindacato Fials si pongono nel solco delle richieste che questa amministrazione ha formulato alla Regione Toscana e alla direzione aziendale per la difesa delle prestazioni sanitarie e che continuano ad essere ignorate. Le garanzie verbali e le promesse di impegno non bastano più: gli impegni si giudicano dai risultati e questo territorio di risultati non ne vede da anni", hanno concluso.


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