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martedì 16 luglio 2019

Politica martedì 17 novembre 2015 ore 18:22

Massimiliano Santini si dimette

La decisione è stata comunicata il 17 novembre. Accorato il saluto anticipato di uno dei più noti volti del Movimento 5 Stelle



PIOMBINO — Massimiliano Santini lascia il ruolo di consigliere comunale in rappresentanza del Movimento 5 Stelle. La notizia arriva durante il consiglio comunale di martedì 17 novembre.

"Oggi è il mio ultimo consiglio comunale da portavoce consigliere comunale del Movimento 5 stelle Piombino. Qui con me ho la lettera di dimissioni che porterò al protocollo non appena avremo una pausa per renderle effettive. - legge accorato - Un consiglio comunale particolare vi dicevo, nel quale intendo ringraziare tutti coloro che mi hanno insegnato cosa fosse la politica, cosa fossero le istituzioni e cosa fosse un'amministrazione comunale".

Massimiliano Santini lascia il ruolo affidatogli con i voti dei cittadini dello scorso 25 maggio 2014 e passerà il testimone ad un altro rappresentante del movimento. "Lascio con il magone questo ruolo, con l' amarezza di chi avrebbe voluto continuare fino alla fine, ma per problemi più grossi deve lasciare. - prosegue - Lascio questo ruolo consapevole che finalmente finirà il comune pensiero dei detrattori che individuano il Movimento 5 Stelle Piombino nella mia persona". 

L'idea di Santini era quella di arrivare a mezzo mandato, ovvero ai 2 anni e mezzo per poi passare il testimone a colui o colei che in lista lo succedeva, per far fare esperienza anche agli altri dei 5 Stelle. 

"Lascio oggi, senza tanti giri di parole ed ipocrisia, perchè il mio lavoro me lo impone, non trovando quindi inutili scuse a celare il vero motivo del mio prematuro abbandono della vita politica consiliare. La ristrutturazione della mia azienda mi sta tenendo e mi terrà concentrato su di un solo obbiettivo, il lavoro, e tutto il resto verrà messo necessariamente in secondo piano. Sarei potuto anche rimanere, fare come fanno tanti, venire in consiglio, o non venire, andare nelle commissioni o non andarci, tanto chi se ne sarebbe accorto? Non sarei stato onesto nè con coloro che qui mi ci ha messo con il proprio voto confidando che il mio ruolo sarebbe stato diverso dalla politica fino ad oggi conosciuta nè con me stesso". 

Con l'invito ai suoi colleghi di partito di seguire questo esempio qualora si creassero i presupposti, Massimiliano Santini chiude l'accorato discorso con i ringraziamenti ai suoi compagni di viaggio, quelli del Movimento, quelli della minoranza e al consiglio tutto. 

"Una città andrebbe governata ed amministrata tenendo conto di tutte le proprie anime e non solo con il bastone di viceré", con questa citazione del Marchese del Grillo si racchiude un percorso politico non indifferente.



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