
A Roma i funerali solenni dei quattro militari italiani morti in Bosnia: l'arrivo dei feretri avvolti nel Tricolore
Lavoro martedì 03 novembre 2026 ore 10:52
Sindacati al MiMit, annunciato nuovo sciopero

Fim, Fiom e Uilm hanno annunciato una mobilitazione parallela in concomitanza dell’incontro al MiMit per discutere di Metinvest e Jsw
PIOMBINO — Nuovi passi dal Consiglio di Fabbrica con tutta la Rsu Jsw, Gsi e Piombino Logistics con le Segreterie Provinciali di Fim-Fiom-Uilm. Il Consiglio di Fabbrica segue lo scorso direttivo unitario Fim, Fiom e Uilm in cui sono state annunciate iniziative di sciopero qualora non fosse giunta la convocazione al MiMit per la vertenza Jsw.
In questi giorni è arrivata la convocazione al MiMit per il prossimo Giovedì 5 Novembre per il Monitoraggio e revisione dell’Accordo Quadro Piombino. “Questa convocazione risponde, seppure in forte ritardo, alla richiesta fatta lo scorso Settembre da Fim-Fiom-Uilm Nazionali, una richiesta di incontro che era finalizzata alla definizione ed aggiornamento dell’Accordo Quadro per Piombino, a valle della riunione del programmato CDA di Metinvest, chiedendo di poter conoscere nel dettaglio il piano industriale di JSW ed il cronoprogramma degli investimenti Metinvest. - hanno spiegato i sindacati - Coerentemente con quanto annunciato durante il Direttivo dalle Segreterie Provinciali, con la convocazione la Rsu decide di spostare lo sciopero del 3 e lo indice di 24 ore per Giovedì 5 Novembre”.
Il Consiglio di Fabbrica ha inoltre deciso che le Rsu ed i Coordinatori resteranno in presidio permanente nei locali del consiglio di fabbrica per aggiornare costantemente i lavoratori sull’andamento dell’incontro ministeriale. Per questo motivo tutti i lavoratori sono invitati a partecipare al presidio.
“Allo sciopero del 5 Novembre chiediamo a tutti i lavoratori di Jsw, Gsi e Piombino Logistics di dare forza, con la propria totale adesione, alla delegazione delle Rsu e delle Segreterie Provinciali e Nazionali. - hanno avanzato i sindacati - É necessario dare un segnale forte ed unitario e servirà che alle prossime iniziative tutti, a partire dai lavoratori inattivi in cassa integrazione, partecipino in maniera compatta visto che siamo in un momento estremamente complesso per la nostra vertenza. Nessuno può delegare ad altri la propria lotta perché é solo un modo per aumentare la divisione nella classe operaia. Nessuno può sentirsi garantito in un momento in cui non abbiamo la certezza delle tempistiche dell’investimento di rewamping al treno rotaie e nemmeno della realizzazione dell’investimento del gruppo Metinvest o di chi dovrà sostituirlo. Diciamo chiaramente che lo sciopero del 5 Novembre potrebbe essere non l’unica iniziativa necessaria perché dobbiamo capire in che modo usciremo dall’incontro ministeriale. Non si può più attendere che il gruppo ucraino continui a prendere tempo dallo scorso Giugno nella ricerca di un terzo socio. Forse qualcuno sta guadagnando o speculando con questo loro progetto, ma c’è la certezza che lo sta facendo sulle spalle dei lavoratori”.
Dall’incontro al Ministero “comincerà ad essere chiaro se questo progetto dichiarato strategico dal Governo lo scorso Dicembre lo é davvero o se si è trattata di una balla come lo sono state le nomine dei commissari straordinari. Qualche partito di opposizione parla di intervento pubblico per Piombino, mentre i partiti politici di maggioranza parlano di avere salvato la siderurgia a Piombino. Siamo all’ultimo giro di orologio e adesso capiremo chi davvero é dalla parte dei lavoratori e chi continua a prendere in giro questo territorio. Nell’incontro, che immaginiamo sia ancora solo interlocutorio, ci aspettiamo di avere una data certa e non rimandabile della decisione del Governo sul soggetto che dovrà portare avanti il progetto per Piombino, sapendo che serviranno tutte le garanzie sulla realizzazione dell’investimento e sulla salvaguardia di tutta l’occupazione. Senza una scadenza definitiva alzeremo il livello delle iniziative”.
L’Unione sindacale di base contesta l’operato di Fim, Fiom e Uilm.
“Il teatrino non basterà più, così come non basteranno le pacche sulle spalle e le promesse di nuovi investitori. -hanno commentato - USB continuerà a dire quello che altri non vogliono dire, senza subalternità ai governi, alle aziende e ai tavoli blindati. Giovedì 5 Novembre Usb sciopera, con la consapevolezza che senza una svolta politica e industriale non ci sarà futuro per Piombino e per la sua classe lavoratrice. E il 12 Dicembre invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a partecipare alla manifestazione, perché il futuro del territorio non può essere deciso sopra le loro teste. Non servono altri annunci. Non servono altri investitori da inseguire”, hanno concluso.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI










