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Attualità venerdì 13 luglio 2018 ore 13:54

Tassa di imbarco e 398, Piombino scrive a Roma

Massimo Giuliani

Il sindaco Giuliani ha inviato due lettere al ministro Toninelli per le questioni legate alla strada 398 e alla gestione dei flussi turistici



PIOMBINO — Il sindaco di Piombino Massimo Giuliani ha scritto due lettere al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Daniele Toninelli per sottolineare l'importanza della realizzazione della strada 398 in collegamento al porto e risolvere il problema della gestione dei flussi turistici che congestionano la viabilità in entrata e in uscita a Piombino. Lette che riportiamo integralmente:

"Egregio Ministro,
Le scrivo per mettere alla sua attenzione un'infrastruttura che per questo territorio è determinante per favorirne sviluppo e sicurezza dei trasporti, la SS398. La nostra città, da molto tempo, ha una sola strada di accesso. Ciò provoca non solo disagi durante la stagione estiva, quando si registrano ingorghi legati all'arrivo e alla partenza di turisti per e dall'Isola d'Elba ma anche per le imprese e i servizi di soccorso che in caso di incidenti stradali sono in molte occasioni messi in seria difficoltà per la mancanza di strade alternative.

Gli stessi lavoratori fuori sede si trovano a subire sempre di più i disagi e i rischi in termini di sicurezza per il permanere di questa situazione.

In questo quadro, mi preme aggiungere come il nostro lavoro, di concerto con il ministero, in questi anni abbia visto il raggiungimento un primo risultato non scontato, ossia l'inserimento del tratto della SS398 compreso tra Montegemoli e il Gagno nel piano triennale delle opere pubbliche, con la previsione di circa 50 milioni di investimenti statali.

L'opera, inserita a settembre 2016 nel contratto di programma di Anas è lunga 3,5 km per il tratto da Montegemoli fino al Gagno e prevede la realizzazione di due viadotti: Cornia1 dotato di 11 campate lungo 466 metri e Cornia 2, più breve e con una sola campata, di 76 metri. E' previsto anche un cavalcavia nella intersezione con la Geodetica e due rotatorie per ricucire con la viabilità esistente. Invece per il secondo lotto della SS398 (dal Gagno fino al porto di Piombino) si è in attesa di reperire risorse e definire un percorso definitivo per l'ultimo tratto.

Nella riunione del comitato esecutivo per l'Accordo di programma del 6 luglio 2017 si è confermato il progetto definitivo del primo lotto della SS398, il cronoprogramma definito nella riunione della conferenza dei servizi del 28 giugno 2017 e il finanziamento di 50 milioni necessari alla sua realizzazione con inizio dei lavori previsto per l'inizio del 2019.

Il progetto definitivo è stato approvato dal CIPE nella seduta dello scorso 22 dicembre. Purtroppo la Corte dei Conti ha sollevato nel mese di aprile un problema procedurale, ossia la mancanza di un parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, un parere non richiesto dal Cipe per una scelta prettamente tecnica legata al fatto che l'importo è di poco inferiore ai 50 milioni di euro. Tuttavia questo blocco potrebbe determinare un ritardo tra i 6 e i 9 mesi per il bando di gara per l'assegnazione dei lavori, previsto all'inizio del 2019.

In tal senso è necessario intervenire in modo da vedere confermate queste risorse per un'opera, attesa da molto tempo, che ha una valenza strategica per il rilancio in termini di investimenti e sicurezza per la città di Piombino e per la Val di Cornia.

Le chiedo quindi di fare quanto è nelle sue prerogative di ministro per poter abbreviare questo ulteriore passaggio procedurale per un'opera che non può essere soggetta ad ulteriori rinvii per tecnicismi che nulla hanno a che vedere con il progetto e il percorso portato avanti finora a livello istituzionale".

Inoltre il sindaco Giuliani ha inviato un'altra lettere per sollevare le criticità che si riscontrano nella gestione dei flussi turistici per l'Elba. Molti cittadini contestano che "mentre per l'isola d'Elba, in sostituzione della tassa di soggiorno, i comuni possono decidere di applicare un contributo di sbarco, per il Comune di Piombino non sia possibile prevedere né un analogo contributo né altre forme impositive". Per questo la richiesta di valutare insieme al Ministero competente una tipologia di contribuzione a copertura degli oneri che comune e porto hanno.



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