Attualità Giovedì 28 Maggio 2026 ore 13:12
TI-Link, "Privilegiare recupero aree industriali"

Per Cgil Livorno, Arci comitato Piombino, Val di Cornia, Elba e Legambiente Val di Cornia è un'occasione strategica per la transizione energetica
PIOMBINO — A seguito della presentazione pubblica e dell’incontro partecipativo dedicato al progetto TI-Link, Cgil Livorno, Arci comitato Piombino, Val di Cornia, Elba e Legambiente Val di Cornia hanno espresso apprezzamento per "un’infrastruttura strategica che può rappresentare un elemento importante nel percorso di transizione energetica del Paese e nel rafforzamento del ruolo dell’Italia quale hub mediterraneo dell’energia rinnovabile".
"Il collegamento elettrico sottomarino tra Tunisia e Toscana costituisce infatti un passo concreto verso la decarbonizzazione del sistema energetico, con potenziali ricadute positive in termini di sviluppo industriale, occupazione qualificata, innovazione e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. - hanno commentato in una congiunta - Valutiamo positivamente il confronto preventivo avviato sulla localizzazione delle infrastrutture a terra dell’opera, riconoscendo l’importanza di un percorso partecipato che tenga conto delle esigenze del territorio, delle vocazioni produttive e della qualità della vita delle comunità interessate.In tale contesto, considerato che la Stazione di Conversione da corrente continua a corrente alternata rappresenterà l’elemento di maggiore impatto territoriale e ambientale del progetto, riteniamo fondamentale che la sua collocazione privilegi prioritariamente il recupero, la rigenerazione e la riconversione di aree industriali già compromesse o dismesse, evitando ulteriore consumo di suolo e limitando l’impatto su aree agricole, residenziali o di pregio ambientale".
"Riutilizzare siti già destinati ad attività industriali significa tutelare il paesaggio e le aree ancora integre, ridurre i possibili conflitti con le comunità locali, promuovere concretamente processi di economia circolare e rigenerazione territoriale, oltre a valorizzare percorsi di riconversione produttiva e occupazionale. - hanno spiegato - La transizione energetica deve essere una transizione giusta, capace di coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo industriale e coesione sociale, senza scaricare i costi del cambiamento sui territori che hanno già sostenuto per decenni il peso dell’industrializzazione nazionale. Per questo riteniamo che il progetto TI-Link possa rappresentare anche un’opportunità per affrontare finalmente alcune storiche criticità ambientali del territorio di Piombino. In particolare, auspichiamo che i soggetti istituzionali competenti, Governo, Regione, enti locali e organismi preposti, promuovano in tempi rapidi un confronto operativo finalizzato ad accelerare il percorso di bonifica della porzione del SIN industriale denominata 36 ettari, area fortemente compromessa dalla presenza di rifiuti speciali e già individuata nei programmi di messa in sicurezza e riqualificazione. La rimozione dei materiali presenti e la restituzione dell’area a nuove funzioni produttive rappresentano infatti un passaggio preliminare e strategico per la gestione del territorio, la riconversione industriale e la piena valorizzazione delle opportunità connesse agli investimenti energetici e infrastrutturali".
Dunque la richiesta di valutare con attenzione e responsabilità tutte le opzioni localizzative nell’ambito della progettazione partecipata, garantendo massima trasparenza, ascolto e coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, delle associazioni, delle amministrazioni locali e dei cittadini, anche attraverso l’istituzione di uno specifico tavolo di confronto permanente.
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