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Lavoro Martedì 03 Marzo 2026 ore 09:13

Mercosur, "No applicazione senza garanzie"

Cinzia Pagni di Cia Etruria

A chiederlo è Cia Etruria: "Non possiamo accettare l’ingresso di carni a dazio zero da chi non rispetta gli standard italiani"



PROVINCIA DI LIVORNO E PISA — Cia Etruria si è dichiarata sempre più preoccupata in merito al Mercosur, l'accordo economico sudamericano (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay, Bolivia) che ha recentemente siglato con l'Unione Europea, importante per l'Italia perché riduce i dazi, apre nuovi mercati (macchinari, moda, agroalimentare) e potenzialmente aumenta le esportazioni italiane, ma solleva preoccupazioni per gli agricoltori locali a causa delle importazioni agricole a minor costo, richiedendo all'Italia di bilanciare apertura e protezione del proprio settore primario.

"L’annuncio della Commissione Europea sull’applicazione provvisoria di tale accordo è considerato un atto inaccettabile. - hanno commentato - Sono infatti state riscontrate gravi falle nei controlli sugli ormoni (vedi l’estradiolo) nelle carni sudamericane tanto che lo stesso Brasile sottolinea di aver bisogno di ulteriore tempo per adeguarsi alla normativa vigente in Europa. Spingere sull’acceleratore, a queste condizioni, è pertanto una follia. ò. di cui si occupa Cia Etruria, territori ricchi di eccellenze (tanto nel settore agricolo quanto in quello zootecnico) che non meritano di essere in alcun modo coinvolte in questa vicenda".

“Rischiamo una concorrenza sleale - ha commentato Pagni, presidente Cia Etruria - non possiamo accettare l’ingresso di carni a dazio zero da chi non rispetta gli standard italiani. Pertanto come Cia Etruria chiediamo reciprocità reale per difendere i prodotti dei nostri agricoltori e al tempo stesso la salute dei cittadini. La reciprocità non è una barricata bensì lo scudo per proteggere l’economia dei nostri territori”.


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