Attualità Giovedì 11 Giugno 2026 ore 09:04
Compensazioni per il cantiere Terna sulla spiaggia

Il sindaco Riccucci: "Smontare e rimontare un cantiere di quelle dimensioni avrebbe significato aggredire la duna due volte con mezzi pesanti"
SAN VINCENZO — Centocinquantamila euro a titolo di compensazione per la permanenzadel cantiere Sa.Co.I. 3 di Terna alla Torraccia. Nella giornata di ieri, infatti, la giunta comunale ha approvato l’atto che quantifica la compensazione da riconoscere all’Ente dalla ditta incaricata dell’intervento. Dopo l’intesa raggiunta per la permanenza inattiva del cantiere durante i mesi estivi è stato quindi definito l’accordo che porterà importanti risorse nelle casse comunali da destinare a opere pubbliche.
"Abbiamo agito guidati dal buon senso e dalla massima tutela del nostro patrimonio naturale. - ha spiegato il sindaco Paolo Riccucci - Smontare e rimontare un cantiere di quelle dimensioni in pochi mesi avrebbe significato aggredire la duna due volte con mezzi pesanti. Lasciare le protezioni sul posto garantisce che la duna resti immobile e protetta per tutta l'estate, fermo restando che i lavori si interromperanno del tutto. Inoltre, grazie all'accordo siglato, l'impatto visivo temporaneo sarà compensato da 150mila euro che introiteremo a bilancio e che saranno immediatamente destinati a opere pubbliche a beneficio di tutta la comunità di San Vincenzo".
La decisione di mantenere in loco le palancolature metalliche e le opere provvisionali di recinzione del cantiere fino alla ripresa delle attività, a ottobre, nasce da una profonda valutazione di ingegneria ambientale e dal confronto con il territorio. La rimozione forzata delle strutture metalliche a inizio estate infatti, come detto, avrebbe comportato l'ingresso sulla duna di mezzi meccanici pesanti. Questa operazione, da ripetere poi identica a Ottobre per il riavvio del cantiere, avrebbe sottoposto la duna a un grave danno meccanico, vanificando qualsiasi stabilità naturale del terreno.
La scelta di non smontare le strutture per i tre mesi estivi è stata condivisa ed elaborata in collaborazione con le associazioni ambientaliste Wwf e Legambiente, concordi nel ritenere che evitare una doppia e reiterata sollecitazione sia la strada migliore per non danneggiare l'equilibrio della duna, così come da prescrizioni della valutazione di impatto ambientale (VIA).
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