Politica Mercoledì 22 Luglio 2026 ore 13:48
"Il nodo vero resta il SIC di Rimigliano"

Sinistra Italiana: "Per noi la tutela di Rimigliano non nasce da una polemica estiva né da un'occasione mediatica"
SAN VINCENZO — Sinistra Italiana a San Vincenzo è tornata sulla questione del Parco di Rimigliano riportando il dibattito sull'importanza della sua tutela.
"Per noi la tutela di Rimigliano non nasce da una polemica estiva né da un'occasione mediatica. Nasce dall'idea che il territorio sia un bene comune da conoscere, comprendere e difendere con continuità. - hanno commentato - Significa tutelare il suolo, la pineta, gli habitat naturali, il paesaggio e un equilibrio ambientale che rappresenta una ricchezza per tutta la comunità. Per questo riteniamo che le decisioni vadano costruite partendo dai temi e dai dati, ascoltando cittadini, associazioni, competenze scientifiche e amministrazioni, senza trasformare ogni discussione in uno scontro tra tifoserie. È questo il metodo che vogliamo portare nel dibattito pubblico".
"Il nodo vero resta il SIC di Rimigliano. - hanno aggiuntato dal circolo locale - Al di là delle polemiche del momento, il problema concreto continua a essere uno. Da anni il riconoscimento del Sito di Interesse Comunitario di Rimigliano attende di completare il proprio percorso istituzionale. Per noi questa resta una priorità. Apprezziamo anzi questa nuova ed inedita spinta ecologista del PD San Vincenzo, che a questo punto ci aspettiamo di vedere al nostro fianco nel richiedere il riconoscimento del SIC sia a mare che a monte. Sicuri che non siano solo vuote polemiche da campagna elettorale. Chiediamo che il procedimento venga finalmente portato a conclusione, perché una tutela efficace del patrimonio naturale non può restare sospesa all'infinito. Le istituzioni, ciascuna per le proprie competenze, devono assumersi questa responsabilità. Guardare oltre l'ultima polemica".
"Nel frattempo - hanno aggiunto da Sinistra Italiana - la Val di Cornia sta affrontando trasformazioni ben più profonde. Progetti di grandi impianti eolici, estese superfici fotovoltaiche e agrivoltaiche, sistemi di accumulo energetico e un consumo crescente di suolo stanno modificando il paesaggio e aprendo interrogativi importanti sul futuro dell'agricoltura, del turismo e dell'identità di questo territorio. Sono questioni che meritano un confronto serio, trasparente e partecipato. È qui che si misura la qualità della politica. Per noi la politica non consiste nello scegliere ogni settimana un bersaglio diverso. Consiste nello studiare i problemi, conoscere i territori, costruire proposte credibili e verificare se esistono punti di incontro capaci di migliorare davvero la vita delle persone. Le alleanze, se devono nascere, vengono dopo. Prima vengono le idee, i contenuti e la capacità di affrontare insieme le sfide che abbiamo davanti. Non ci interessano le appartenenze come fine. Ci interessa costruire una prospettiva per la Val di Cornia. Perché le polemiche passano. Le scelte sul territorio, invece, restano per generazioni", hanno concluso.
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