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Attualità sabato 23 gennaio 2016 ore 11:42

Nasce un comitato per salvare la Costituzione

In Val di Cornia nasce "Salviamo la Costituzione", lanciata da Rossano Pazzagli aderente al coordinamento nazionale per la democrazia costituzionale



SUVERETO — Nasce anche in Val di Cornia il comitato per il no al referendum costituzionale che dovrebbe svolgersi in ottobre.

"La proposta di revisione della Costituzione, il cosiddetto ddl Boschi/Renzi, è stata approvata in quarta lettura alla Camera dei Deputati e poi al Senato con i voti determinanti di Verdini, e di alcuni senatori di Forza Italia e del gruppo di Tosi. - fa sapere il comitato in una nota - A detta dei più autorevoli costituzionalisti si tratta di uno stravolgimento della nostra Carta fondante e della democrazia: - e spiega - riduzione dell’importanza del Senato, non più eletto a suffragio universale, stravolto il procedimento legislativo con un iter preferenziale per i provvedimenti del governo e perdita di ruolo del Parlamento. Vengono inoltre cambiate le modalità di elezione del presidente della Repubblica e della Corte costituzionale, indebolendone il ruolo di garanzia. Sono abolite le province e ridotto il ruolo delle Regioni. Risulta modificato anche l’istituto dei referendum e vengono resi più difficili gli altri strumenti di partecipazione dei cittadini".

Per questo è nato il comitato nazionale presieduto da Alessandro Pace che con Stefano Rodotà, Lorenza Carlassare, il contributo di Carlo Smuraglia presidente Anpi e altri studiosi hanno evidenziato i pericoli della riforma che, assieme all'Italicum, potrebbe portare a favore di un premieranno assoluto. In Val di Cornia nasce, dunque, "Salviamo la Costituzione", lanciata da Rossano Pazzagli aderente al coordinamento nazionale per la democrazia costituzionale e subito raccolta da un gruppo di cittadini residenti in tutti i comuni del comprensorio. Le adesioni sono gratuite e aperte a tutti: cittadini, associazioni, forze politiche e sindacali.

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