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Politica lunedì 14 ottobre 2019 ore 14:17

Unione dei Comuni, “non è una scatola vuota”

“Ma uno strumento per il governo integrato della Val di Cornia”, Assemblea Popolare risponde a chi ha votato per il no in Consiglio



SUVERETO — Con i soli voti della maggioranza anche Suvereto ha approvato la proposta di costituire l’Unione dei Comuni della Val di Cornia. Contraria la lista Uniamo Suvereto, sulla scia delle posizioni del Pd a Piombino e Campiglia Marittima.

“L’Unione dei Comuni. Quando la volevano fare loro, ma senza riuscirci, era una scatola piena, adesso che per iniziativa delle liste civiche si sta finalmente concretizzando, secondo il partito democratico è una scatola vuota. Questo sostiene il sindaco di Campiglia, e questo è il Pd a Suvereto e in Val di Cornia, pur camuffato sotto altre sigle: questa è la chiara dimostrazione che ragionano per schemi politici, non sulla base dei veri bisogni dei cittadini e del territorio”, ha commentato Assemblea Popolare.

“In una fase in cui la Val di Cornia ha bisogno di politiche di rilancio sull’economia, sui servizi e sull’ambiente, continuano a privilegiare le tattiche di partito. Mentre bisognerebbe far presto, cercano di rimandare. L’approvazione di ordini del giorno a favore dell’Unione dei Comuni da parte dei consigli comunali di Piombino, Suvereto, con astensione di Uniamo Suvereto–Pd, e Campiglia deve costituire la base per passare subito alla fase istitutiva, partendo dagli obiettivi, cioè dalle cose da fare, e dall’assetto organizzativo che dovrà salvaguardare i principi di democrazia, pluralismo e pari dignità tra gli enti locali che ne faranno parte. Il passo successivo - hanno aggiunto - dovrà quindi essere quello dell’elaborazione di una bozza di convenzione che in modo concertato, stabilisca i contenuti e la forma dell’Unione, una bozza su cui promuovere nel territorio iniziative di confronto e di partecipazione”.

“Per noi l’Unione dovrà essere un organismo snello, senza oneri aggiuntivi, in grado di essere strumento di coordinamento permanente tra i sindaci e soprattutto il luogo d’esercizio delle funzioni associate sui principali servizi e campi di intervento dei comuni, che potranno così essere più efficienti e meglio distribuiti sul territorio. Ma l’Unione dovrà rappresentare anche la cornice istituzionale di un nuovo modello di sviluppo della Val di Cornia, sempre più centrato sul patrimonio territoriale e su una vera diversificazione dell’economia. - hanno suggerito - Come avviene in altre esperienze, gli organi di governo dell’Unione dovranno essere l’assemblea, in rappresentanza dei consigli comunali, e la giunta dei sindaci con un presidente, senza che nessuno di questi prenda compensi o indennità aggiuntive rispetto a quello già gli è riconosciuto come consiglieri o come sindaci. Dovrebbero tra l’altro sapere i consiglieri di Uniamo Suvereto-Pd che il cumulo delle indennità non è consentito e che anche in passato era così. Ma non conoscendo la storia, usano la memoria secondo convenienza”.

Insomma a chi dice di trovare prima i contenuti, Assemblea Popolare risponde che “l’Unione dei Comuni non è una scatola, ma uno strumento per il governo integrato della Val di Cornia”.



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