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Attualità lunedì 28 settembre 2015 ore 11:27

​Una strada intitolata a don Vito Latini

L'amministrazione raccoglie l'appello dei parrocchiani e dedica una via all'ex parroco di Piombino e Massa Marittima. Fece edificare la nuova chiesa



PIOMBINO — Nel cinquantesimo anno della parrocchia San Giuseppe artigiano di Salivoli, l’amministrazione comunale è venuta incontro alla richiesta di un gruppo numeroso di cittadini che abitano nel quartiere che avevano proposto l’intitolazione dell’ultimo tratto della strada Villaggio dei Cavalleggeri al fondatore della parrocchia.

Un segno di riconoscimento verso una personalità importante che ha avuto un ruolo importante dal punto di vista spirituale, sociale e culturale, nella storia del quartiere e della città. La cerimonia di intitolazione si è svolta ieri domenica 27 settembre alle 10 nella chiesa di Salivoli alla presenza del vicesindaco Stefano Ferrini.

Don Vito Latini operò fino al 1965 nella piccola chiesa e fu l’artefice principale nella costruzione della nuova chiesa. I 50 anni della Parrocchia sono stati commemorati infatti il 19 marzo scorso con una festa presso la chiesa. Originario di Vicchio nel Mugello e formatosi insieme a don Lorenzo Milani e a Silvano Piovanelli futuro cardinale di Firenze, fu consacrato sacerdote nel luglio del ’47. Giunse nella nostra diocesi di Massa Marittima e Piombino e fu nominato cappellano dell’ospedale e del carcere femminile a Campiglia Marittima.

Queste realtà fecero conoscere al giovane prete aspetti umani e sociali problematici che affrontò dimostrando una forte personalità, profondamente spirituale e sensibile al prossimo. Nel 1949 venne trasferito a Piombino con l’incarico di cappellano della Misericordia. Erano gli anni dell’espansione urbanistica e industriale della città e la nascita di nuovi quartieri comportò anche una crescita religiosa.

Nel 1965 nacque la Parrocchia di San Giuseppe artigiano a Salivoli che il vescovo affidò alla cura pastorale di don Vito Latini, il quale, con la costruzione della nuova clinica di Villa Marina, assunse anche l’incarico di assistenza spirituale del nuovo ospedale. Don Vito era un uomo semplice e umile ma ricco di una intensa fede e di una vasta cultura. Aveva infatti profonde conoscenze di teologia, di Sacre scritture, di filosofia di latino e psicologia. 

A Salivoli riuscì quindi a imprimere un segno importante nella comunità sempre più viva e numerosa, una comunità aperta a tutti e in particolar modo ai giovani. Ben presto infatti la chiesina divenne insufficiente per accogliere tutti e così il parroco decise di costruire l’edificio più grande i cui lavori iniziarono nel 1969 mentre la dedicazione della nuova chiesa a San Giuseppe artigiano avvenne nel 1985 durante una solenne celebrazione presieduta dal vescovo Monsignor Lorenzo Vivaldo e con la partecipazione di tutti i parroci di Piombino.

Don Vito è ricordato per aver curato tra la sua gente una solida formazione spirituale, biblica e umana, promuovendo incontri e istituendo il gruppo giovanile FAC (Fraterno Aiuto Cristiano). Il dopo scuola, le feste per i bambini, i campi scuola, le raccolte per le famiglie bisognose, il giornale della parrocchia, l’arredamento della chiesa con opere d’arte, i ritiri di preghiera, i tornei di scacchi e di calcetto e altri giochi, il Carnevale, le feste e molto altro.

Don Vito ha lasciato la sua amata parrocchia nel 1986 ritirandosi a Massa Marittima e successivamente a Firenze, dove è morto nel 1999. La via che gli viene dedicata vuole essere nelle intenzioni dei cittadini, non solo un modo per ricordare la sua figura ma anche un luogo di serenità con le prospettive di un mondo migliore.



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