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Risorse idriche, gestione sostenibile possibile

Un tratto del fiume Cornia

La Val di Cornia ha fatto scuola grazie al progetto Life Rewat con i suoi progetti sperimentali e innovativi. Anche il mondo agricolo in campo



PIOMBINO — La gestione delle risorse idriche in Val di Cornia al centro del progetto Life Rewat (sustainable WATer management in the lower Cornia valley through demand REduction, aquifer RE- charge and river REstoration) promosso dal Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa con il supporto di una serie di partner, Regione Toscana,
Asa spa,
Scuola Superiore di Studi Sant’Anna di Pisa, e cofinanziatori, Unione Europea (programma Life) Comune di Campiglia Marittima, Comune di Piombino
e Comune di Suvereto. Il progetto avviato nel 2015 ha dato i suoi frutti grazie ad interventi pilota, monitoraggio e studi specifici.

Come spiegato dal dirigente del Consorzio Alessandro Fabbrizzi "il progetto ha messo in campo una serie di azioni dimostrative per la gestione sostenibile delle risorse idriche, a livello strutturale, di sensibilizzazione e formazione, di approfondimento preliminare e da un programma di monitoraggio per la gestione sostenibile delle acque nel sistema idrogeologico interessato. Nel tempo infatti lo sfruttamento delle acque e il progressivo abbassamento dei livelli ha provocato due fenomeni: la salinizzazione dei pozzi e la subsidenza ovvero l’abbassamento del suolo in alcune aree".

Ecco i 5 interventi attuati:

- Impianto di ricarica della falda in condizioni controllate 
Località Forni nel Comune di Suvereto
E' stato possibile immagazzinare nel sottosuolo, soprattutto durante l'inverno e la primavera, grandi quantità d'acqua. Si è trattato di derivare una parte delle acque del fiume Cornia, quando la portata del fiume supera il minimo deflusso ecologico, per farla infiltrare in un piccolo bacino di infiltrazione. L’impianto in questione è il secondo di questo tipo realizzato in Italia e in un anno ha permesso di immagazzinare in falda 400mila metri cubi mentre il secondo anno 600mila metri cubi.

- Riqualificazione morfologica di un tratto disperdente del fiume Cornia nel Comune di Suvereto
Si è trattato di un intervento di riqualificazione fluviale dopo le escavazioni di ghiaie dal fiume avvenute dal dopoguerra agli anni ’80 che hanno prodotto un forte restringimento dell’alveo. L’intervento ha interessato 3 tratti del fiume Corni nella “zona dei meandri” nel Comune di Suvereto con l’intento di incrementare il ravvenamento naturale della falda stessa, ridisegnare e allargare l’alveo attivo e rimuovere la vegetazione infestante prediligendo la piantumazione di quella autoctona. Questo progetto ha permesso la ricarica naturale della farda di circa 1 milione e 500mila metri cubi di acqua all’anno.

- Riduzione delle perdite nell’acquedotto nella Città di Piombino
Un progetto mirato a confrontare i volumi di acqua immessi e quelli consumati per calcolare le perdite nella rete dell’acquedotto cittadino. Questo ha permesso di individuare le perdite e intervenire, riducendole di circa il 5%. Inoltre è stato attivato un programma di gestione delle pressioni in rete sul centro di Piombino. Complessivamente il piano d’azione ha portato al risparmo di 460mile metri cubi di acqua all’anno.

- Impianto di microirrigazione sottosuperficiale per il risparmio idrico in agricoltura in Località Caldanelle nel Comune di Campiglia Marittima
L’intervento è consistito nella messa in opera di un impianto di micro-irrigazione sottosuperficiale (sub-irrigazione) per la coltivazione del carciofo. Un sistema in grado di soddisfare le esigenze idriche delle colture riducendo lo spreco di acqua rispetto sia ai sistemi di irrigazione per aspersione, sia ai più moderni sistemi di micro-irrigazione superficiale. Oltre a una maggiore resa produttiva, l’intervento ha permesso di risparmiare il 75% di acqua necessaria rispetto al sistema di irrigazione tradizionale ad aspersione. Oggi l’impianto di microirrigazione sottosuperficiale oggetto di un bando per ottenerlo in comodato gratuito.

- Impianto di riutilizzo
 delle acque reflue per l’irrigazione del campo sportivo in Località La Pieve nel Comune di Campiglia Marittima
L’impianto di depurazione Campo di Gallio accoglie i reflui provenienti dalla fognatura mista dell’abitato di Campiglia Marittima. Grazie a questo intervento una parte delle acque di scarico del depuratore, dopo uno specifico trattamento, viene utilizzata per l’irrigazione del campo sportivo La Pieve. Questo ha permesso di riutilizzare circa 3mila metri cubi di acqua reflua all’anno con il conseguente risparmio dell’acqua potabile.

Tutte le azioni svolte nell’arco di questi anni sono state volte a costituite la base per una governance finalizzata a una strategia di gestione sostenibile delle acque nel sistema idrogeologico. Per quanto concerne il nostro territorio, la nuova sfida sarà adottare buone pratiche per la gestione della risorsa idrica del fiume Cornia: dalla tutela ambientale alla gestione del rischio idrogeologico, dalla valorizzazione paesaggistica alla fruibilità turistico-ricreativa, dallo sviluppo socio-economico dei territori fluviali alla salvaguardia delle emergenze culturali.

Per questo il Consorzio di bonifica si è fatto promotore di un Contratto di Fiume che coinvolge da vicino e fattivamente il territorio e le realtà che lo animano. L’accordo verrà firmato nei prossimi mesi a seguito di un articolato percorso partecipato che ha interessato a vario titolo soggetti pubblici e privati interessati alla gestione sostenibile dei corsi d’acqua, contando già più di 50 realtà tra enti, Comuni, associazioni ambientaliste, scuole, ordini professionali e associazioni di categoria.

Il progetto Life Rewat, grazie alle azioni dimostrative, è riuscito a coinvolgere attivamente il comparto agricolo della Val di Cornia. Sensibilizzare il mondo agricolo all’ottimizzazione della gestione della risorsa idrica ha rappresentato, infatti, un aspetto fondamentale del progetto. Diverse sono state le occasioni di incontro e confronto con i lavoratori del settore, inoltre sono stati distribuiti tensiometri e stazioni meteo per un'irrigazione consapevole e infine è stato stretto un accordo che le associazioni di categoria Cia, Coldiretti e Confagricoltura per sensibilizzare il mondo agricolo ad un razionale uso delle risorse idriche necessarie all’irrigazione, favorire la partecipazione attiva degli imprenditori agricoli nel percorso del Contratto di Fiume ed incrementare la conoscenza delle problematiche del mondo agricolo e migliorare la comunicazione con le istituzioni pubbliche.

“Siamo soddisfatti di dare, con i nostri partner, un contributo innovativo alla gestione della risorsa idrica. Abbiamo dimostrato la fattibilità e la sostenibilità degli interventi dimostrativi ed ora è fondamentale accrescere le azioni con il mondo agricolo”, ha commentato il presidente del Consorzio Giancarlo Vallesi.

Grazie ai partner del progetto Life Rewat è stato infine possibile, attraverso analisi mirate, scattare una fotografia dello stato in cui si trova il territorio. La Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa per esempio ha effettuato un'indagine conoscitiva sulle aziende agricole della Val di Cornia e effettuato l'analisi periodica dei pozzi.

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