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Cronaca sabato 28 novembre 2015 ore 12:50

In macchina con 33 grammi di eroina

Immagine di repertorio

Tre giovani cittadini marocchini sono stati fermati dai carabinieri: avevano nascosto nell'intercapedine del portabagagli la droga in un calzino



GUARDISTALLO — Durante un capillare servizio di controllo del territorio nel pomeriggio di ieri, 27 Novembre, una pattuglia dei carabinieri della stazione di Guardistallo ha notato un'auto con a bordo tre uomini stranieri che stava transitando nella strada vicino al paese. I militari dell'Arma si sono insospettiti, in un momento in cui il livello di allerta è molto alto anche sul territorio per i controlli legati al terrorismo, e hanno deciso di seguire e bloccare l'auto

A bordo della Fiat Stilo viaggiavano tre giovani nati nel 1987, nel 1990 e nel 1991. All'alt dei carabinieri hanno detto di essere tre cittadini marocchini celibi, nulla facenti e senza fissa dimora. I tre sono stati fatti scendere dall'auto e perquisiti. Perquisita a fondo anche la macchina: nel bagagliaio, all'interno di una intercapedine, in un calzino i tre avevano nascosto in un involucro di pellicola 33 grammi di eroina. La droga, quindi, anche se ben nascosta dai tre 'professionisti' dello spaccio, non è sfuggita ai militari.

Dai controlli è emerso che gli stranieri avevano dei precedenti per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e già noti alle forze dell'ordine che stavano dando loro la caccia. L'auto, invece, è risultata intestata ad un altro cittadino marocchino residente a Santhià, in provincia di Vercelli. E' stata posta sotto sequestro dai militari.

I tre sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e tradotti dai carabinieri nel carcere delle Sughere di Livorno

Le indagini dei carabinieri ora proseguiranno per verificare se i tre si trovavano legalmente sul territorio e anche per accertare il ruolo del proprietario del veicolo.

Ciò che emerge, secondo i carabinieri della Compagnia di Volterra che stanno conducendo le indagini, è che i tre si trovavano in transito e quindi probabilmente la droga non era destinata ad essere venduta sul territorio, ma ad un mercato più ampio.

Il notevole quantitativo, 33 grammi, fa pensare ad un giro più grande e non è escluso che potesse essere destinato alla zona di Piombino, dove, anche recentemente, le cronache parlano di uno spaccio di droga nei boschi fra Campiglia e San Vincenzo.

Alessandra Siotto
© Riproduzione riservata


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