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lunedì 18 novembre 2019

Attualità mercoledì 25 settembre 2019 ore 10:30

A scuola di legalità

L’associazione Agorà ha dato voce alla storia di Veronica e Nicole che grazie a un progetto Arci hanno lavorato nei campi confiscati alla mafia



CAMPIGLIA MARITTIMA — “Molto spesso nel nostro tanto bistrattato sistema scolastico, ci sono delle bellissime opportunità che, per coloro che sanno coglierle, possono diventare una grande occasione di crescita. Parliamo dei Campi della Legalità, un progetto promosso dall'Arci per le scuole Superiori a partire dalle classi III che, con dovizia di particolari ci è stato illustrato da Ado Grilli in rappresentanza di Arci Piombino, con la quale Agorà è stata lieta di collaborare proprio pochi giorni fa in occasione della Marcia per la Giustizia ad Agliana”, così l’associazione Agorà ha voluto far voce per raccontare questo progetto.

“Campi della Legalità è, dunque, un progetto che viene annualmente presentato nelle scuole del nostro comprensorio, preceduto dalla proiezione del film 100 passi dedicato alla vita e all'omicidio di Peppino Impastato, impegnato nella lotta alla mafia nella sua terra, la Sicilia; a seguire, altri due incontri formativi. Il progetto si pone all'interno dell'alternanza scuola-lavoro per cui gli studenti interessati possono scegliere tra più destinazioni per lavorare proprio nei campi confiscati alla mafia sparsi in tutta Italia”.

“Ebbene,- hanno aggiunto - come Agorà abbiamo voluto dar voce a due nostre giovani concittadine, Veronica 19 anni neodiplomata in Ragioneria e Nicole 17 anni studentessa 4^ Liceo Scientifico le quali spinte da curiosità, intraprendenza, motivazione, ma anche capacità di sacrificio ci hanno testimoniato la loro esperienza diretta, per due estati consecutive, in Sicilia a Corleone”.

“In una giornata-tipo nei Campi della Legalità la sveglia suona prestissimo, - hanno raccontato - via al lavoro fino a mezzogiorno, poi una doccia veloce, infine un pasto caldo preparato con il contributo delle volontarie delle varie Associazioni che fanno rete intorno a questo progetto. Il pomeriggio è dedicato agli incontri formativi. Veronica e Nicole raccontano con trasporto la visita a Portella della Ginestra (teatro di un eccidio di mafia il 1° maggio 1947), della commovente fiaccolata del 19 luglio di quest'anno in memoria del Giudice Borsellino, dei racconti nella casa di Peppino Impastato e anche, stanchezza permettendo, delle serate libere per fare giusto due chiacchiere nel piccolo bar di Corleone, prima di andare a letto presto. Il racconto di queste due giovani ragazze è coinvolgente, dai loro occhi traspare tutto l'entusiasmo ed un'emozione contagiosa per un'esperienza faticosa, ma molto formativa tant'è che, con questo bagaglio di conoscenza, loro stesse torneranno poi a scuola come formatori dei compagni di classe per promuovere una nuova cultura della legalità, delle regole, intesa più che altro come responsabilità. Quella responsabilità che oggi, a ragazze come loro, fa apprezzare il significato e il senso del lavoro, magari sotto 40° in piena estate, a raccogliere cipolle nei terreni confiscati alla mafia a Corleone un paese, oggi, molto meno diffidente verso le Cooperative Sociali che operano sul territorio”.

“La nostra Associazione - ha concluso Agorà -nasce anche per dar voce ai suoi concittadini e, oggi, lo facciamo fieri di mettere in luce una generazione di ragazze e ragazzi impegnati, maturi e molto più responsabili pur nella loro giovanissima età”.



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