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Attualità lunedì 12 dicembre 2022 ore 20:30

Agrario, scuola e territorio guardano al futuro

La presentazione del nuovo indirizzo

La struttura ex Bic, dopo i lavori di ristrutturazione, pronta ad accogliere gli studenti dell'indirizzo agrario e una sezione dell'alberghiero



CAMPIGLIA MARITTIMA — Una scuola professionale di qualità che guardi alla vocazione del territorio e alle nuove esigenze degli studenti che nella scuola cercano un percorso accattivante e concreto per il futuro. Così la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati, la neo presidente della Provincia di Livorno Sandra Scarpellini, il vicepresidente provinciale Piero Caruso e il dirigente dell'istituto Einaudi Ceccherelli Carlo Maccanti hanno presentato il nuovo indirizzo professionale agrario che sarà accolto nella struttura della ex Bic a Venturina.

Le iscrizioni saranno aperte già per l'anno 2023/2024 prevedendo la frequenza, come per ogni primo anno dell'Isis, presso la sede centrale di Piombino dove saranno allestite apposite strumentazioni come serre e arnie. Dall'anno 2024/2025 porte aperte nella struttura di Venturina, di proprietà di Sviluppo Toscana, che sarà rimessa a nuovo.

"Per noi è un passo importante. - ha commentato la sindaca Alberta Ticciati - Dal punto di vista economico le leve principali nel nostro Comune sono agricoltura e turismo; settori sui quali stiamo investendo. Crediamo che per uno sviluppo concreto si possa guardare in prospettiva e lavorare sulla formazione visto che le stesse attività, dall'agricoltura all'itticoltura, denunciano la mancanza di personale formato capace di entrare subito in attività. Ringrazio la Provincia di Livorno che ci ha guidato nel percorso. Andremo a inaugurare un nuovo istituto ma al contempo recuperiamo una area degradata che, vista anche la vicina area fieristica e le sue cucine, può diventare un polo interessante per fare formazione e attività sul campo". 

Mentre la Regione Toscana sta provvedendo a dare il via libera a Sviluppo Toscana per la concessione d'uso della struttura ex Bic alla Provincia di Livorno e quindi partire con i lavori di ristrutturazione, il mondo della scuola è già pronto a far scoprire questa opportunità con un apposito incontro e assaggi di lezione aperto ai futuri studenti in programma lunedì 19 Dicembre presso la saletta La Pira a Venturina dalle 15 alle 18. Conclusi i cinque anni di studio gli studenti conseguiranno il diploma nel settore dei servizi come previsto negli istituti professionali e a seguito di un tirocinio di 1 ore sarà possibile procedere all'iscrizione all'albo come Agrotecnico. I cinque anni aprono le porte al mondo del lavoro o a quello universitario con gli specifici corsi di laurea che caratterizzano il settore.

Soddisfatto il dirigente Carlo Maccanti che ha evidenziato come questo nuovo indirizzo risponda a esigenze e richieste dei giovani studenti che spesso scelgono scuole a Massa Marittima, Follonica e Grosseto per frequentare l'agrario.

"Il nostro scopo è quello di diventare partner importante sul territorio, per stage, apprendistato e alternanza scuola lavoro che ci porterà a collaborare. - ha aggiunto Maccanti - Qui porteremo anche una sezione dell’alberghiero. L'obiettivo è quello di creare il polo agroalimentare della Val di Cornia, che prepari non solo alla produzione ma anche alla lavorazione dei prodotti". 

Quindi scatta il conto alla rovescia per rimettere a nuovo la struttura a partire dal tetto che presenta delle infiltrazioni. Problema non nuovo in Provincia, già impegnata a far fronte alle criticità segnalate in diversi istituti e che non sono ignorate, ma hanno bisogno delle opportune risorse da reperire.

“La politica deve avere visione e concretezza – ha sottolineato la presidente Scarpellini – e compito delle istituzioni locali è principalmente quello di captare gli stimoli e le esigenze espresse dal territorio, sapendo nel contempo cogliere tutte le opportunità per migliorare, in primo luogo, l’offerta formativa e le strutture scolastiche di tutta la provincia. L’istituzione di questo nuovo indirizzo di studi è certamente una risposta importante alle sollecitazioni arrivate, e restituire nuova vita ad una struttura pubblica attualmente non utilizzata è anche un modo per restituire risorse alle comunità locali”.

“La presenza nel territorio di oltre 200 aziende agricole, con una produzione di grande qualità, ci ha corroborato nell’accoglimento della richiesta avanzata dalla Conferenza Scolastica Zonale della Val di Cornia. Non dimentichiamo però – ha aggiunto Caruso – che la Provincia di deve occupare di tutte le scuole superiori del proprio territorio e che le risorse su cui possiamo contare sono solo quelle che ci arrivano dai finanziamenti regionali e ministeriali”.

Tornando al nuovo indirizzo agrario, l'auspicio è che porti, oltre alla ventata di novità per il territorio, una vera e propria risorsa formativa che attragga i giovani della Val di Cornia e dei Comuni vicini.


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