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venerdì 13 dicembre 2019

Attualità venerdì 07 ottobre 2016 ore 10:31

Il futuro delle cave è ancora un tabù

Foto d'archivio

Dal Comitato per Campiglia un appello a intavolare una seria discussione sul tema. Le attività estrattive devono avere un termine oppure no?



CAMPIGLIA MARITTIMA — Il Comitato per Campiglia torna sull'argomento cave e lo fa con una nota firmata da Alberto Primi che proprio per colpa delle cave si era sfilato dal progetto partecipato "Facciamo centro insieme" (leggi l'articolo correlato).

E proprio dal Comitato per Campiglia viene chiesto all'Amministrazione comunale di prendere una posizione definitiva sull'attività estrattiva. 

"Un anno fa, il 21 settembre 2015, apparvero sulla stampa le parole del sindaco di Campiglia Marittima Rossana Soffritti, che, in linea con la posizione del segretario della Federazione del PD Valerio Fabiani, dichiarava che le attività estrattive devono avere un termine e diventare una presenza residuale. - viene ricordato nella nota - Una posizione così netta e chiara fece pensare che il tema cave non era più un tabù".

Ma così sembra non essere stato perché sulle sorti delle cave nulla s'è più fatto o tantomeno detto. E Primi fa degli esempi: la proposta di aprire un tavolo di confronto sul tema non ha trovato seguito e la mancata espressione del Comune sull'avvio della procedura di redigere il nuovo Piano Regionale delle attività estrattive.

"In compenso di fronte alla negligenza del sindaco e del Pd, Sales, Sovlay e Cave di Campiglia chiesero fin dal 2014 ampliamenti delle aree di cava e Cave di Campiglia ha chiesto recentemente nel 2016 di estrarre in 25 anni 30 milioni di metricubi. - e ha aggiunto - Per completare il quadro di quanto sono lontane le parole dai fatti, basta pensare che è stato presentato un Piano di Variante al Piano di Cava di Monte Calvi per garantire il completamento dell'estrazione di 8.000.000 di mc di materiale che sarà impossibile estrarre entro il 2018 data di scadenza della concessione che prevede a quella data anche il completamento della rinaturalizzazione vera e propria".

L'appello ora è rivolto a tutti i partiti, i movimenti, le associazioni e i cittadini per avviare un serio confronto sul tema.



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