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Politica giovedì 11 giugno 2020 ore 10:30

"Subito dimenticati i disagi dei cittadini"

Il Centro di riabilitazione Covid a Campiglia

Il Gruppo 2019 torna a parlare del Centro di riabilitazione Covid. "Sindaco e Asl hanno fatto la pace ammesso che ci sia mai stata battaglia"



CAMPIGLIA MARITTIMA — "Avevamo distinto chiaramente da settimane che nell’affrontare la vicenda centro Covid a Campiglia ci fossero state alcune defezioni. Nel rifiuto della maggioranza di inviare alla Magistratura un esposto unitario, nella rivendicazione del progetto Covid negativi, nell’indisponibilità a richiedere l’immediato smantellamento del centro Covid, prerequisito per ripristinare i servizi preesistenti, avevamo capito che sindaco e vertici Asl avevano fatto la pace. Ammesso e non concesso che veramente ci sia mai stata battaglia".

E' il pensiero dell'opposizione in consiglio comunale Gruppo 2019 sulla realizzazione del Centro di riabilitazione Covid-19 a Campiglia Marittima.

"Oggi si festeggia l’arrivo di 20mila euro di attrezzature, mentre nella struttura i percorsi dei pazienti Covid e degli utenti diretti al centro orto protesico si intrecciano come sempre e perdurano le gravi carenze sempre denunciate nell’organizzazione della struttura e sull’isolamento del sito campigliese rispetto ai centri attrezzati in caso di emergenze. - hanno commentato - Ma con quelle attrezzature, arrivate secondo il dirigente Asl perché la struttura di Campiglia ha raggiunto livelli di centralità nel Sistema Sanitario Nazionale che mai aveva potuto sperare, la pace è fatta, tutto è a posto, si fanno foto di rito con cartellini e mascherina d’ordinanza".

"La felicità e la soddisfazione fanno presto dimenticare i disagi dei cittadini cui si sono sottratti servizi, le carenze del reparto Covid a danno di utenti, operatori e comunità, la contraddizione di aver sospeso e spostato i servizi al primo piano per ragioni di sicurezza ma aver lasciato aperto il centro orto protesico al secondo piano. E’ successo come nella miglior tradizione della politica della Val di Cornia", hanno concluso.

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