Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 17:47 METEO:PIOMBINO10°  QuiNews.net
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
mercoledì 30 novembre 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Ischia, la frana si abbatte su Casamicciola: telecamera di sicurezza riprende il momento in cui il fango trascina via l'auto

Politica mercoledì 13 novembre 2019 ore 09:00

“Valori da acquisire una volta per tutte”

L’associazione Agorà indirizza una lettera aperta al sindaco di Piombino Francesco Ferrari, intervenendo nel dibattito sul caso Segre



CAMPIGLIA MARITTIMA — La proposta di cittadinanza onoraria a Liliana Segre e il dibattito che ne è scaturito in Val di Cornia ha spinto l’associazione Agorà a scrivere una lettera aperta indirizzata al sindaco di Piombino Francesco Ferrari che riportiamo integralmente.

“Tra i fili conduttori del vivere quotidiano di un Paese e della sua gestione attraverso la politica in quanto arte di governare un popolo, s'intrecciano la storia che racconta i fatti del passato realmente accaduti e la Costituzione. La storia è quella di una donna milanese di famiglia ebraica, Liliana Segre, che nel 1944 a soli 13 anni fu deportata ad Auschwitz, dopo essere stata espulsa dalla scuola pubblica per effetto delle Leggi Razziali e poi costretta ai lavori forzati. La liberazione il 30 aprile 1945, giorno della morte di Hitler e del crollo del regime nazista. A 60 anni Liliana Segre decide di farsi testimone della Shoah girando per scuole e teatri in tutta Italia, tant'è che il 19 gennaio 2018 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la nomina Senatrice a Vita per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale come l'Articolo 59 della nostra Costituzione. 

Ciò detto in questi giorni, in tutta Italia, si stanno moltiplicando le richieste di cittadinanza onoraria per la Senatrice, che vengono negate o concesse tra insulti razzisti e prese di posizione basate esclusivamente sulla convenienza politica, senza tener conto di quel che rappresenta una donna sopravvissuta all'Olocausto. Non da meno, il Sindaco Francesco Ferrari ritiene addirittura una provocazione la richiesta di cittadinanza onoraria alla Senatrice da parte delle forze politiche dell'opposizione.

Signor Sindaco accetti questa nostra provocazione: con la stessa solerzia con la quale ha girato per aziende, negozi e associazioni varie in campagna elettorale faccia lo stesso nelle scuole di Piombino, e spieghi a quei ragazzi che sono il nostro futuro perchè, oggi, si parla e si specula su certi fatti tremendi del passato, perchè una città Medaglia d'Oro della Resistenza quale è Piombino si oppone alla cittadinanza onoraria ad una sopravvissuta all'Olocausto! E spieghi anche che quel numero tatuato sul braccio sinistro, la Senatrice Segre lo porta con onore perchè ‘è la vergogna di chi lo ha fatto’ e non chi lo ha subito! Un'ultima raccomandazione: la prossima volta si ricordi anche di scandire bene questo nome S-E-G-R-E, Liliana Segre magari quando e se accetterà il suo invito nel Giorno della Memoria, quella Memoria che rende liberi!

Per concludere noi di Agorà crediamo fermamente che in un paese democratico, destra e sinistra, si possono alternare al governo dei territori, ma certi valori devono essere acquisiti una volta per tutte. Chi giura sulla Costituzione ne deve tutelare i principi in ogni momento! E questo è il nostro augurio!!”.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Il ricordo dell’Unione comunale Pd: “È stato un uomo di grande valore e la sua scomparsa è una grave perdita per la città”
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Alessandro Canestrelli

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità