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domenica 08 dicembre 2019

Attualità venerdì 18 maggio 2018 ore 15:48

Giro di vite contro l'abbandono di rifiuti

Se ispettori e telecamere non bastano a distogliere dalle cattive abitudini, l'appello diretto ai cittadini. In tre mesi pagati 25mila euro extra



CAMPIGLIA MARITTIMA — Si torna a parlare di abbandono dei rifiuti. Questa volta è il Comune di Campiglia che deve fare i conti con 867 abbandoni nel primo trimestre del 2018. 

"Una media di oltre 9 al giorno, che moltiplicato per il costo di rimozione di ognuno restituisce una cifra di circa 25mila euro che i cittadini del comune, tutti i cittadini, anche quelli diligenti, che differenziano o semplicemente conferiscono correttamente i rifiuti, sopportano e si vedono ripartita nella propria bolletta Tari", ha spiegata l'assessora Viola Ferroni.

"Risulta molto difficile comprendere le ragioni di questo fenomeno, allarmante non solo dal punto di vista economico ma anche da quello ambientale e del decoro urbano; - ha aggiunto - il servizio per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti, dei rifiuti urbani o ad essi assimilati non conferibili nei normali contenitori esiste". 

Infatti, il centro di raccolta di via Sardegna, aperto tutti i giorni eccetto il sabato pomeriggio e la domenica, l’isola ecologica itinerante, i contenitori per rifiuti particolari come gli oli esausti e le pile, il servizio di prenotazione a domicilio del ritiro di materiali sono già compresi nel costo del servizio ed effettuati dal gestore Sei Toscana. La cifra in più che si va ad aggiungere sono invece il ritiro dei rifiuti abbandonati.

"Ispettori ambientali, sistemi di videosorveglianza ed un controllo del territorio più assiduo, uniti alla costante ricerca di miglioramento del servizio sono azioni necessarie, che attuiamo quotidianamente ma che da sole non sono sufficienti a risolvere il problema. È necessaria una mobilitazione della coscienza collettiva e civile, cui voglio fare appello con questa nota, perché siamo noi cittadini i migliori controllori del territorio", ha concluso.



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