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mercoledì 13 novembre 2019

Attualità sabato 17 agosto 2019 ore 08:11

Una lettera per riaprire il confronto col Comitato

A firmarla è l’architetto Alberto Primi del Comitato per Campiglia che sottopone alla nuova giunta una serie di temi da affrontare



CAMPIGLIA MARITTIMA — Il Comitato per Campiglia ha inviato una lettera aperta all’attenzione della sindaca Alberta Ticciati e degli assessori Camerini e Brogioni per  sensibilizzarli su alcune tematiche care al comitato.

“In dodici anni di attività il Comitato per Campiglia ha cercato di dare ai cittadini le informazioni, troppo spesso passate in silenzio, su quanto accadeva in merito alle scelte urbanistiche e alla tutela, studio e valorizzazione del patrimonio paesaggistico, storico e culturale del territorio di Campiglia Marittima in particolare e della Val di Cornia in generale. - si legge nella lettera firmata dall’architetto Alberto Primi - In questi anni il Comitato, oltre a promuovere incontri pubblici di informazione e a creare un sito che riportava articoli di stampa e ricerche, ha ottenuto qualche risultato, anche se nella mancata realizzazione di scelte urbanistiche sbagliate, ha sicuramente contribuito la crisi economica strutturale che ha coinvolto pesantemente l’Italia e non solo, dal 2008 in poi. Se possiamo dire di avere contribuito ad evitare la realizzazione della Rta fasulla di Fonte di Sotto e la demolizione del Consorzio Agrario, dobbiamo purtroppo riconoscere che tantissime richieste, proteste e proposte non hanno avuto alcuna soluzione, o addirittura alcuna risposta né da parte del Comune di Campiglia né, cosa inconcepibile, dalle Soprintendenze archeologica e dei monumenti”.

“Visto che oggi il Comune di Campiglia ha un nuovo Sindaco e nuovi Assessori ci auguriamo che questi affrontino i problemi denunciati da anni dal Comitato con un maggiore attenzione al patrimonio storico, archeologico e paesaggistico, senza più dire no a prescindere perché le proposte venivano dal Comitato. - hanno aggiunto - Ci auguriamo che anche le liste civiche di opposizione facciano proprie le richieste e i suggerimenti del Comitato, specialmente chi nel programma elettorale ha dato spazio ai problemi della salvaguardia del territorio e a nuovi modelli economici basati sulle specificità culturali e storiche della Val di Cornia”.

Per questo, secondo il Comitato, “è indispensabile redigere un elenco dei temi sollevati negli anni dal Comitato per Campiglia ai quali le passate Amministrazioni e la Soprintendenza non hanno ritenuto di dovere dare soluzioni o anche solo semplici risposte”.

Tra i temi le questioni legate al centro storico e alla frazione di Venturina, alla fruizione del Parco di San Silvestro e alla stazione, per dirne alcune.

“Il Comitato allega quindi un lungo ma parziale elenco di temi, punti critici, aspetti non risolti e suggerimenti per contribuire ad uno sviluppo sostenibile e armonioso del territorio e a realizzare quell'economia circolare che sembra essere alla base del nuovo Piano Strutturale di Piombino e Campiglia Marittima in una ottica di promozione e tutela del patrimonio economico-culturale e paesaggistico della Val di Cornia”, si conclude nella lettera.



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