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martedì 12 novembre 2019

Attualità lunedì 15 luglio 2019 ore 17:09

Piano strutturale, quale linea dopo le elezioni

Da una parte l'indagine completata e discussa con istituzioni, categorie e cittadini, dall'altra un nuovo scenario amministrativo per i due Comuni



CAMPIGLIA MARITTIMA — Nelle previsioni dei Comuni di Piombino e Campiglia Marittima, il nuovo Piano Strutturale d’area avrebbe dovuto essere adottato prima delle elezioni amministrative. A ricordarlo è Alberto Primi del Comitato per Campiglia

"Questo non è avvenuto e quindi oggi ci troviamo con una fase di indagine completata e discussa con istituzioni, categorie e cittadini, ma con un Piano, sconosciuto, redatto dall’Ufficio di Piano dei due Comuni in base alle scelte dei sindaci che però sono cambiati, in particolare quello di Piombino che non rappresenta più la continuità amministrativa del Pd. - ha riferito Primi in una nota - Nella redazione del Piano è stato evidenziato come il concetto di sostenibilità sia assimilabile al tavolino a tre gambe rappresentate da dimensioni economica, sociale e ambientale. Un disequilibrio tra queste porta ad una instabilità del sistema tutto: quindi visto che queste tre dimensioni agiscono in maniera integrata, occorre trovare soluzioni che affrontino contemporaneamente le tre crisi".

Pertanto, il Comitato per Campiglia si domanda quale strada sarà presa soprattutto dopo il cambio di marcia annunciato a Piombino con l'elezione del sindaco Francesco Ferrari.

"Ci chiediamo se e quali rivolgimenti porterà nella redazione del Piano Strutturale che è lo strumento di pianificazione fondamentale per qualunque territorio in quanto è la base dei Piani Operativi (ex Regolamenti Urbanistici) che i Comuni dovranno mettere a punto per riavviare l’attività edilizia e di trasformazione in genere dei territori comunali. Il fatto poi che sugli aspetti delle attività estrattive e recupero - ha concluso - sia stato portato in adozione il nuovo Piano Regionale Cave, rende ancora più difficile trovare una soluzione basata sull’economia circolare e sulla sostenibilità degli interventi come descritti dai redattori del Piano".



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