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mercoledì 16 gennaio 2019

Lavoro mercoledì 09 gennaio 2019 ore 15:45

"Fatto il possibile nell'interesse dei lavoratori"

Foto di repertorio

Ticciati: "L’Usb si impegni nel rappresentare le istanze dei lavoratori, non soltanto puntando il dito, per aiutare queste persone a tornare a lavoro"



CAMPIGLIA MARITTIMA — “Il Comune di Campiglia Marittima ha fatto tutto ciò che poteva, andando oltre al suo ruolo, nella convinzione di agevolare i rapporti tra la ditta e i lavoratori, nell’esclusivo tentativo di aiutare questi ultimi a mantenere il proprio posto di lavoro, in linea con il percorso di supporto fatto negli anni, sia dalla parte politica, sia dagli uffici comunali”. Così l'assessora alla scuola e alle politiche sociali Alberta Ticciati ha risposto all'Unione sindacale di base che torna a protestare sulle sorti dei lavoratori storici della Bus Fleet Solution.

"Definire vergognoso il lavoro di questa Amministrazione, che si è prodigata per ottenere una mediazione possibile, ottenendola - ha aggiunto Ticciati - è un vano tentativo di scaricare sull’Ente responsabilità che, invece sono dell’Usb, il soggetto che per propria funzione dovrebbe gestire i rapporti tra azienda e lavoratori. Se l’Usb ha delle difficoltà nel raggiungimento di un risultato soddisfacente in questo senso - ha ribadito l’assessora - faccia autocritica e proponga nuove strade possibili e non scarichi le responsabilità su questa Amministrazione. Se un problema c'è sull’appalto di questi servizi se ne faccia carico l’Usb visto che rappresenta un suo compito, confrontandosi sul tema della contrattazione nazionale e portando alla luce quelli che sono i limiti e le criticità. Non si può sparare a zero su un Comune che applica la normativa e rispetta i vincoli di legge”. 

Parallelamente l'assessora Ticciati ha chiesto alla Bus Fleet Solution una relazione dopo che l'Usb ha ritenuto offensiva la proposta di lavoro formulata.

"Abbiamo formalizzato delle proposte di assunzione agli ex lavoratori dai quali ad oggi non abbiamo ottenuto alcun riscontro se non una nota inviataci per conoscenza. - hanno spiegato dall'impresa - Come è sicuramente di vostra conoscenza, il servizio di trasporto scolastico è soggetto a variazioni, che ne pretendono una maggiore razionalizzazione e contestualmente ci impongono, eticamente, di migliorare sotto un profilo di efficienza e di dare risposta ai bisogni reali dell’utenza".

Insomma la riduzione dell'utenza ha portato a una riduzione dell'orario di lavoro dei singoli operatori. "Ci sembra inutile stare a polemizzare circa le ore lavorative svolte negli anni precedenti dai nostri lavoratori, - hanno aggiunto - in quanto, tra l’altro, sia dal punto di vista retributivo che contributivo, sono state già oggetto di accordo in Commissione del Lavoro; le proposte inviate ai lavoratori e trasmesse a voi per conoscenza, sono basate sul servizio allo stato attuale. Dagli orari di esercizio odierni, si deduce che l’azienda ha necessità di 5 autisti per un totale di 56 ore di guida e di 3 assistenti per un totale di 20 ore di assistenza complessiva settimanale. Premettendo che l’azienda, come da accordi presi e che ha inteso rispettare, non ha provveduto alla rescissione di alcun contratto con i lavoratori assunti a settembre per l’avvio del servizio, ha ben inteso proporre il reintegro ai precedenti lavoratori, alle stesse condizioni orarie che avrebbero avuto sulle linee scolastiche attuali".



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