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Politica mercoledì 03 maggio 2023 ore 15:34

Rifiuti, “tante inchieste, campanello d’allarme”

Marco Landi

Il consigliere regionale Landi (Lega): “Invitiamo l’assessore a far sì che ci siano maggiori controlli, che ci sia maggior presenza della Regione”



FIRENZE — “Inchieste giudiziarie su inchieste giudiziarie sulla gestione dei rifiuti in Toscana, ultima quella che coinvolge la discarica a totale controllo pubblico di Scapigliato, nel comune di Rosignano Marittimo. Non entriamo nel merito delle questioni giudiziarie, ma ignorare questo campanello d’allarme è un delitto. Invitiamo l’assessore a far sì che ci siano maggiori controlli, che ci sia maggior presenza della Regione e maggior chiarezza e trasparenza”.

Così il consigliere regionale della Lega e portavoce dell’Opposizione Marco Landi in replica alla risposta dell’assessore regionale all’Ambiente Monia Monni sulle inchieste che riguardano la gestione dei rifiuti in Toscana.

“Demetra, Dangerous trash, Blu mais, stop stinks, Rimateria, San Donnino. Keu: sono i nome di alcune delle inchieste più note e più recenti relative allo smaltimento dei rifiuti nella nostra regione. Siamo garantisti, ma come disse un sette volte presidente del Consiglio, ‘a pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca’. Nel frattempo stiamo ancora operando con un Piano regionale datato, mentre oltre ottomila camion ogni anno portano i nostri rifiuti fuori regione, gravando sull’ambiente e sulle bollette dei toscani”, ha proseguito Landi.

E, a proposito della questione Scapigliato il consigliere regionale in consiglio chiede che “la Regione valuti la sospensione in via cautelativa dell’Autorizzazione Integrata Ambientale sull’ampliamento della discarica di Scapigliato. Le indagini recentemente concluse offrono uno spaccato tutt’altro che rassicurante: i cittadini, le imprese agricole, i comuni della Val di Fine hanno diritto a non convivere con la paura. Le rassicurazioni formali non bastano: - ha concluso - per il futuro serve maggiore attenzione sui grandi siti, per il presente è necessaria maggiore cautela, proprio alla luce di quanto è emerso in questi ultimi anni”. Come hanno fatto notare Cristina Viviani e Roberto Biasci, rispettivamente segretaria comunale e capogruppo della Lega a Rosignano, “è giusto evidenziare che, al di là delle indagini e delle autorizzazioni, i vertici di Scapigliato non sono stati in grado di garantire efficienza, trasparenza né una evoluzione tecnico-impiantistica adeguata”,

Rassicurazioni sono arrivate dall'assessora regionale all'Ambiente Monia Monni che in Consiglio regionale ha fatto sapere che “sono in corso le opportune verifiche da parte degli organi competenti”.


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